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Pistoia

banditi in azione 

Rubati ad un vivaio 1.400 piccoli cipressi Continua l’epidemia di furti nella piana

Fabio Calamati
Rubati ad un vivaio 1.400 piccoli cipressi Continua l’epidemia di furti nella piana

L’allarme di Coldiretti: malviventi sempre più temerari e tra gli imprenditori agricoli cresce l’esasperazione

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PISTOIA. Ancora un furto in un vivaio della piana pistoiese, e questa volta a destare scalpore è il numero enorme di piante portate via.

Si tratta infatti di 1.400 cipressi spariti nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 29 novembre da un vivaio. Le piante sono state estirpate dai loro vasi, dove erano state collocate da poco tempo, “per essere presumibilmente ripiantate altrove”, come osserva la nota della Coldiretti che ieri ha diffuso la notizia dell’ennesimo colpo.

Avvenuto in una zona del vivaio di non facile accesso (i ladri hanno dovuto percorrere ben 300 metri a piedi prima di arrivare ai mezzi di trasporto), è il terzo furto in pochi mesi nella stessa azienda, che si unisce ai tanti altri denunciati dai vivaisti pistoiesi. “Delinquenti sempre più temerari e imprenditori agricoli sempre più disperati – spiega Coldiretti Pistoia – Una conferma di come la piana del florovivaismo ornamentale possa essere paragonata ad un bancomat dove si prelevano piante a piacimento, senza che i ladri temano conseguenze”.

“Nonostante le precazioni e gli accorgimenti i delinquenti agiscono sostanzialmente indisturbati – continua la nota della Coldiretti – I ladri nei vivai e nelle altre aziende agricole, non si limitano a prelevare le produzioni agricole, ma anche attrezzature e mezzi agricoli oltre a danneggiare serre e infrastrutture”.

Al danno emergente, poi, per il vivaista preso di mira, si deve aggiungere il cosiddetto lucro cessante: una pianta, rimanendo in produzione per un ulteriore anno, può raddoppiare il valore di mercato. Inoltre, la non disponibilità della pianta rubata può compromettere il perfezionamento di compravendite già programmate.

«Da tempo siamo al lavoro insieme con la Prefettura di Pistoia e con le forze dell’ordine per trovare soluzioni efficaci, che riducano a livelli fisiologici il fenomeno, l’imperativo è coordinarsi con tutti i soggetti: istituzioni, associazioni e aziende – spiega Domenico Murrone, direttore della Coldiretti Pistoia- Occorrerebbe aumentare il controllo del territorio sia con maggiore presenze delle forze dell’ordine, sia con una rete di telecamere collegate in rete, che siano elementi di dissuasione preventiva e supporto alle indagini in caso di furto».

In particolare, un incontro si è svolto proprio nei giorni scorsi nella sede dell’azienda Baldacci, a Ramini. Decine i vivaisti presenti, che hanno esternato al sindaco Alessandro Tomasi la loro esasperazione. Presente anche il comandante della Compagnia carabinieri di Pistoia Steven Noccioletti.

“ Servono – conclude Coldiretti – soluzioni concrete per evitare che aumenti ulteriormente l’esasperazione degli imprenditori agricoli, sempre più frustrati dal timore dei furti per cui non vedono soluzioni, e che sono sempre alle prese con le difficoltà della crisi economica che ci accompagna da anni”. —

Fabio Calamati

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