La protesta
I lupi scendono in basso, avvistamenti anche a Germinaia
L’esperta: da alcuni anni si spingono vicino ai centri abitati per cacciare. Non sono pericolosi, ma comunque prudenza
pistoia. «Era sul ciglio della strada, rivolto già verso la boscaglia, mi ha guardato dritto negli occhi e poi è fuggito». Un lupo, un bellissimo esemplare adulto, in buona salute, è stato avvistato qualche mattina fa vicino al cimitero di Germinaia, in primissima collina, da un abitante della zona.
Erano circa le 7 e l’uomo si stava dirigendo in macchina a lavoro quando ha notato l’esemplare sul ciglio della strada, un lupo piuttosto grosso dal colore grigio-marrone. «Ho visto l’animale già rivolto verso il bosco, appena ha sentito il rumore della macchina si è fermato un attimo e mi ha proprio guardato dritto negli occhi –racconta l’uomo– poi è fuggito. Non è il primo che vedo: qualche mese fa ho notato un altro animale vicino a Iano (un paesino sopra Germinaia, a circa 400 metri). Era sempre mattina presto ma quella volta l’esemplare mi è parso molto magro e sembrava non godesse di buona salute». Fascino e mistero, bellezza e timore. Elusivo e silenzioso, il lupo ha da sempre riscosso una discreta attenzione nell’immaginario collettivo, tanto da essere diventato protagonista, suo malgrado, di fiabe e leggende. Ma il fatto che negli ultimi anni l’animale si sia spinto sempre più vicino ai centri abitati non è più un’eccezione. Anzi.
A confermarcelo è Francesca Ciuti della cooperativa Castanea e responsabile tecnico e scientifico del progetto di ricerca e monitoraggio del lupo nella provincia di Pistoia. «In realtà gli avvistamenti sono ormai fenomeni abbastanza diffusi, non c’è niente di straordinario –spiega– gli abitanti di zone come queste ormai lo sanno e non ci fanno nemmeno più caso. Sono tanti anni che questi animali si spingono nelle fasce collinari, più vicino ai centri abitati, perché piene di ungulati come caprioli, cervi e cinghiali. Possono addirittura spingersi molto più in basso». Nessuna paura, dunque, dato che i lupi si spostano appunto quasi esclusivamente per cacciare altri animali.
Ovvio che un occhio di riguardo è sempre bene averlo, aggiunge la studiosa, così come per qualsiasi animale selvatico. «Non sono pericolosi. Certo, sono animali selvatici, bisogna essere prudenti come nei confronti di altri animali, cinghiali e cervi compresi». È possibile che i due lupi avvistati nella stessa zona facciano parte dello stesso branco? «Può essere, sono animali sociali, ma può anche darsi che si tratti di giovani esemplari che hanno lasciato il proprio gruppo per cercare un loro territorio –conclude Ciuti– noi facciamo monitoraggio dal 2014 e sappiamo con precisione dove sono dislocati i branchi chiamati “gruppi familiari”. Anche perché parlare di branchi nel nostro territorio non è proprio corretto. Quando si sentono racconti di numeri spropositati non sono veritieri, al massimo troviamo 4 o 5 esemplari per gruppo». –
Alessandra Tuci
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