Gioco
Sopralluogo di sovrintendenza ed Asl alla Madonna del Letto
Il 6 dicembre i tecnici dell’Azienda sanitaria (proprietaria dell’edificio) e l responsabili delle Belle Arti cercheranno di valutare la portata dei danni causati dalla pioggia
pistoia. Nella giornata di giovedì 6 dicembre il settore area tecnica dell’Asl, insieme a Sergio Sernessi, neo responsabile della Soprintendenza alla belle arti per Pistoia, effettuerà un sopralluogo al Santuario di Santa Maria delle Grazie, meglio conosciuta come Madonna del Letto. La chiesa in piazza San Lorenzo di proprietà dell’Azienda sanitaria. Un luogo sacro che racchiude al suo interno tesori artistici di grande rilievo, di nuovo “in pericolo” a causa delle infiltrazioni di pioggia.
Il sopralluogo congiunto servirà a capire l’entità dei danni alla copertura del tetto della chiesa, danneggiato da oltre un anno e mezzo e dal quale – durante i periodi di forte pioggia, come quello dello scorso fine settimana – cade a scroscio l’acqua. Il Tirreno aveva già denunciato il problema nel dicembre del 2017, ed è tornato a farlo lunedì, dopo la segnalazione del Gruppo Fai Giovani di Pistoia.
Un problema che, al telefono, ci aveva confermato anche il parroco don Cristoforo Mielnik, costretto a togliere l’acqua a secchiate. Il problema al tetto potrebbe essere determinato da una porzione danneggiata della guaina, ma questa è solo un’ipotesi.
Il sopralluogo del 6 dicembre, dunque, servirà a saperne di più. Il Santuario di Santa Maria delle Grazie è una delle maggiori, se non la più importante, testimonianza di architettura religiosa del Quattrocento a Pistoia, e deve il suo nome al miracolo che, nel 1336, vide guarire una giovane donna, gravemente ammalata da sette anni, dopo l’apparizione della Beata Vergine Maria. La ragazza era ricoverata in quello che allora era il piccolo spedale dei Santi Donnino e Lorenzo. All’interno della chiesa sono conservati numerose testimonianza artistiche come il soffitto ligneo a cassettoni – parzialmente danneggiato dalle infiltrazioni –, l’altare Sozzifanti decorato da una pala raffigurante Santa Maria Assunta (1583) del pittore fiorentino Alessandro Fei, il grande organo e il letto che, nel Trecento, ospitava la giovane ammalata poi guarita miracolosamente. —
Valentina Vettori
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