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Una pagina Facebook per difendere la Ciari «No alla statalizzazione»
PISTOIA. “La città svende la sua identità, noi diciamo no!”. È questo lo slogan che campeggia sulla pagina Facebook “Scuola dell’infanzia Bruno Ciari: un bene comune da salvare”, una pagina nata per...
PISTOIA. “La città svende la sua identità, noi diciamo no!”. È questo lo slogan che campeggia sulla pagina Facebook “Scuola dell’infanzia Bruno Ciari: un bene comune da salvare”, una pagina nata per sostenere la protesta di insegnanti e genitori contro la richiesta del Comune di passare le tre sezioni della scuola comunale allo stato.
Non è certo la prima volta che Palazzo di Giano chiede di “statalizzare”una scuola materna, ma questa volta la protesta è stata netta e immediata. E rafforzata dai dubbi (sempre smentiti) sul reale interesse per i servizi scolastici comunali da parte della giunta di centrodestra.
A rappresentare il punto di vista dei creatori della pagina, un testo firmato dal comitato di gestione della Bruno Ciari. “Le scuole dell’infanzia comunali sono un bene di tutti, la scuola dell’infanzia Bruno Ciari è un bene comune. Fra poco non potremo più vantarci della denominazione di “Pistoia Città dei bambini”. Questa amministrazione ha deciso di disfarsi di un patrimonio di conoscenze cedendo allo Stato un’altra scuola, la scuola dell’infanzia Bruno Ciari, una delle realtà comunali in cui è nato il metodo educativo pistoiese che ha fatto scuola in tutto il mondo e che da tutto il mondo è stato preso a modello”.
“Lavorare con i bambini e per i bambini significa riuscire a progettare e avere fiducia nel futuro, investire nel futuro... Pertanto chiediamo fortemente al sindaco e alla giunta di interrompere il percorso avviato e di far sì che il metodo educativo pistoiese continui a vivere nella sua forma attuale”. —
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