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Sorpresi con quasi 500 kg di rifiuti tessili nel furgone

Fabio Calamati
Sorpresi con quasi 500 kg di rifiuti tessili nel furgone

La polizia ha denunciato due cittadini marocchini di 35 e 40 anni I sacchi sarebbero stati riempiti da alcune aziende cinesi del distretto di Prato

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PISTOIA. Continua la lotta senza quartiere a coloro che scaricano illegalmente rifiuti per strada o riempiendo abusivamente i cassonetti destinati ad altri tipi di scarti.

È proprio quest’ultimo caso quello che si è verificato venerdì sera, quando la Polizia di Stato ha denunciato due cittadini marocchini per smaltimento illecito di rifiuti.

In particolare una pattuglia della squadra Volante in servizio di controllo del territorio, ha scorto un furgone bianco in via di Chiazzano, decidendo subito di procedere al controllo del mezzo e dei suoi occupanti, due cittadini marocchini di 35 e 40 anni. Mezzi del genere sono spesso segnalati dagli abitanti soprattutto delle zone di confine tra Pistoia e i comuni della piana: sono i preferiti, per la loro capienza, da coloro che smaltiscono illecitamente i rifiuti industriali, spesso cascami tessili, provenienti da aziende del distretto pratese. E in effetti ai poliziotti della Volante è bastato un rapido controllo per verificare di aver fatto centro. Infatti sul retro del furgone i poliziottivenivano ritrovati 33 grossi sacchi pieni di scarti tessili pari a circa 495 chilogrammi di rifiuti. Un quantitativo ingente.

I poliziotti della Volante hanno chiesto ai due marocchini da dove provenissero i rifiuti e la risposta è stata che lo smaltimento fuorilegge veniva compiuto «per dei cinesi di Prato». Un rapido controllo ha permesso poi di verificare che i due marocchini erano già stati identificati dalle forze dell’ordine per lo stesso tipo di reato. Nei loro confronti scattava quindi la denuncia per illecito smaltimento di rifiuti ai sensi del testo unico per la tutela ambientale.

I controlli della Polizia di stato non sono stati eseguiti a caso: come detto, c’è una ben definita fascia nella zona più ad est del comune di Pistoia, da Santomato fino a Bottegone e oltre, particolarmente presa di mira dagli smaltitori fuorilegge dei rifiuti industriali tessili. Generalmente agiscono all’imbrunire, spesso – come detto – utilizzando furgoni privi di finestrini laterali o con i vetri oscurati per non rivelare cosa si trovi all’interno. A chiamarli sono aziende tessili, per lo più pratesi, di pochi scrupoli, che preferiscono affidarsi a questo tipo di smaltimento fuorilegge piuttosto che seguire i canali regolari.

I furgoni si dirigono verso i centri ad ovest di Prato, in particolare Pistoia,dove il numero di cassonetti per strada è ancora abbastanza alto. Gli stracci e gli altri rifiuti tessili vengono generalmente inseriti in sacchi neri di plastica e debitamente chiusi con nastro adesivo. Quindi non resta che trovare dei cassonetti vuoti lungo la strada, riempirli con i sacchi in questione e il gioco è fatto. Se i cassonetti non si trovano, o sono già pieni, capita a volte che i sacchetti finiscano lungo la strada, o ai margini di qualche zona boscosa.

Le denunce da parte della polizia arrivano il giorno dopo che il Comune di Pistoia ha reso noto il numero di sanzioni elevate nel solo mese di settembre nei confronti di persone che si sono liberate illegalmente di rifiuti: ben 30 i casi individuati dai vigili urbani, grazie alle nuove videocamere ad alta definizione. —

Fabio Calamati

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