Il Tirreno

Pistoia

quarrata 

Colpisce il fidanzato con una bottiglia: arrestata

Fabio Calamati

L’aggressione al culmine di una lite tra i due. L’uomo è ricoverato in condizioni critiche all’ospedale di Careggi

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Quarrata. La lite tra i due fidanzati è esplosa in casa di lui, a Quarrata, durante la cena. Una lite forse scoppiata per motivi di gelosia, forse per altro. Fatto sta che ad un certo momento la donna, Claudia Bartolini, 31 anni, pistoiese, ha impugnato la bottiglia di vino che era sul tavolo e l’ha spaccata in testa all’uomo, 40 anni, residente a Quarrata, ma ben conosciuto in città per il suo lavoro in un ristorante nella zona della Sala.

Dopo aver subito il colpo, l’uomo ha accusato un malore improvviso. Le sue condizioni devono essere subito apparse gravi anche alla compagna: è stata lei stessa a chiamare il 118.

Erano circa le 23 quando i sanitari sono arrivati nella casa teatro dell’aggressione, insieme ad una pattuglia di carabinieri della stazione di Quarrata.

Dopo un primissimo esame delle sue condizioni, l’uomo è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale San Jacopo, in codice rosso. Qui è stato verificato che il ferito aveva in corso una grave emorragia cerebrale, per cui i sanitari hanno valutato che fosse il caso di trasferirlo d’urgenza a Careggi per sottoporlo ad una delicata operazione chirurgica.

Qui il quarantenne è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. La prognosi è riservata, le sue condizioni sono definite al momento “molto critiche”.

I carabinieri, intanto, hanno provveduto ad arrestare la donna, d'intesa con la procura della repubblica di Pistoia. Il provvedimento nei confronti di Claudia Bartolini e' scattato per lesioni gravissime. La donna è stata posta agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Pistoia.

La casa della vittima, invece, e' stata posta sotto sequestro, essendo stata il teatro della aggressione dopo la quale l’uomo ha accusato il malore che ora lo costringe al ricovero in terapia intensiva.

Sul posto hanno lavorato i carabinieri di Quarrata, e personale del Nucleo Investigativo per i rilievi del caso.

Carabinieri e procura della repubblica adesso attendono gli esiti degli approfonditi esami clinici ai quali é sottoposto il quarantenne, esami che potrebbero risultare decisivi per ricostruire con precisione quello che davvero è successo nella casa di Quarrata.

Non si esclude infatti che l'aneurisma cerebrale subito dall’uomo, sia da collegare ad una patologia accusata poco prima dell'aggressione subita. —

Fabio Calamati

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