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Pistoia

sanità 

Scioperano i medici, garantiti i servizi essenziali e le urgenze

Valentina Vettori
Scioperano i medici, garantiti i servizi essenziali e le urgenze

Vi ha aderito l’ottanta per cento per protesta contro  il definanziamento del Sistema Sanitario Nazionale  e per il rinnovo del contratto

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PISTOIA. Buona adesione dei medici, ma disagi contenuti per i pazienti degli ospedali pistoiesi. È il bilancio dello sciopero – indetto a livello nazionale - del personale medico che ieri ha incrociato le braccia in segno di protesta contro il definanziamento del Sistema Sanitario Nazionale e per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, fermo al 2009. Anche a Pistoia, in linea con il dato nazionale, le adesioni allo sciopero sono state intorno all'80%, come conferma il dottor Giuseppe Canovaro per l'Intersindacale medica pistoiese. «La percentuale di adesioni allo sciopero è buona – spiega il medico - Gli interventi programmati, come accade in questi casi, sono stati cancellati, ma gran parte del personale pur aderendo allo sciopero ha garantito i servizi essenziali e le urgenze del Pronto soccorso». E l'Asl Toscana centro, in una nota, rende conto degli interventi e delle visite saltate, proprio a causa dello sciopero. All'ospedale dei Santissimi Cosma e Damiano di Pescia sono stati rinviati due interventi chirurgici programmati e dodici appuntamenti negli ambulatori di infettivologia e geriatria. Al San Jacopo di Pistoia, invece, lo sciopero del personale medico ha imposto il rinvio di tredici interventi chirurgici e quattro oculistici per l'assenza degli anestesisti. Le sale di urgenza delle varie specialità, invece, sono state tutte garantite. L'assenza degli anestesisti ha inoltre determinato la riprogrammazione delle visite anestesiologiche di preospedalizzazione, a eccezione di quelle riferite alle urgenze. Gli interventi di chirurgia ambulatoriale sono stati tutti garantiti, così come l'attività in pronto soccorso. Oltre alle questioni nazionali, comunque, per i medici della provincia di Pistoia, c'è anche un altro motivo per scioperare, come sottolineato qualche settimana fa in una nota dell'Intersindacale medica pistoiese. Per i camici bianchi pistoiesi, infatti, «non c'è stato ancora l'allineamento economico legato alla carriera professionale e già riconosciuto alle altre realtà dell'Azienda Usl Toscana Centro, nonostante l’accordo del marzo scorso». —

Valentina Vettori

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