Il Tirreno

Pistoia

no alla violenza sulle donne 

Un centro di ascolto per uomini maltrattanti nascerà a Pistoia entro novembre

Alessandra Tuci
Un centro di ascolto per uomini maltrattanti nascerà a Pistoia entro novembre

Potranno accedervi maschi  in carico ai servizi territoriali  o che spontaneamente   vorranno interrompere  il loro comportamento violento 

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PISTOIA. Un centro di ascolto per uomini maltrattanti entro la fine di novembre 2018  e una nuova campagna di comunicazione. In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne,  nella sala Maggiore del palazzo comunale, la Società della Salute Pistoiese ha presentato le attività e i progetti innovativi del centro antiviolenza Aiutodonna, che compie 12 anni di vita.

Il servizio, gestito dalla Società della salute pistoiese, e che fornisce una prima accoglienza telefonica attraverso colloqui, assistenza psicologica, sociale e legale alle donne vittime di violenze, maltrattamenti fisici e psichici, si apre anche agli uomini maltrattanti. Il nuovo sportello, gratuito e in locali pubblici, permetterà la creazione di percorsi individuali e di gruppo finalizzati all'interruzione di comportamenti violenti verso donne e bambini, e sarà curato da operatori del Centro ascolto uomini maltrattanti di Firenze con il finanziamento del ministero delle Pari opportunità. Potranno accedervi uomini in carico ai servizi territoriali o che spontaneamente vorranno interrompere il loro comportamento violento.

Altra novità è la campagna di comunicazione (che interesserà tutto il territorio della Società della Salute, ovvero i comuni di Pistoia, Abetone-Cutigliano, Agliana, Marliana, Montale, Quarrata, Sambuca, San Marcello-Piteglio e Serravalle Pistoiese) con affissioni e diffusione di materiale cartaceo. «Queste due novità sono un ulteriore passo in avanti - il commento di Anna Maria Celesti, presidente della Società della Salute Pistoiese - oggi il centro, che è al servizio di 9 Comuni, si interfaccia con associazioni di categoria. Si danno risposte e si prendono in carico, a livello professionale e umano, tutte quelle donne che vogliono uscire da un percorso di violenza».

Tanti e con ottimi risultati gli strumenti innovativi già sperimentati, ha proseguito la presidente Celesti: tra questi l'apertura quest'anno di un supporto psicologico per bambini vittime di violenza assistita, una nuova struttura che accoglie quattro donne con i loro bambini in cerca di una piena autonomia lavorativa, un contratto di affitto che a breve sarà firmato da due donne grazie ad un finanziamento regionale e l'attivazione di un servizio di emergenza sociale con apposito numero verde in funzione di notte, nei giorni prefestivi e festivi. Da marzo 2006 al 31 ottobre 2018 le vittime che si sono rivolte al centro Aiutodonna sono state 908 con un incremento da non sottovalutare. Nel 2006, ad esempio, le donne vittime di violenze che hanno cercato aiuto sono state 32, 63 nel 2008, 87 nel 2013 e 92 nel 2017. Il centro è attivo dal lunedì al venerdì ore 9 - 12, martedì ore 15 - 17.30 (0573/21175 oppure www.aiutodonna.info). —
 

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