Gioco
In fuga dopo la coltellata: arrestato un amico
In carcere per favoreggiamento un 27enne bloccato con tre borse piene di vestiti appena uscito da casa del ricercato
PISTOIA. Lo hanno bloccato mentre si stava già allontanando dall’abitazione del ricercato, con una valigia e due borse riempite in fretta e furia con i vestiti di quest’ultimo: un giovane di origini albanesi è stato arrestato dai carabinieri per aver cercato di favorire la fuga dell’operaio che nella prima mattinata di lunedì scorso ha ferito con una coltellata al torace un compagno di lavoro, all’interno dello stabilimento Hitachi di Pistoia.
Kristian Gruri, 27 anni, operaio vivaista residente a Casalguidi, è finito in carcere con l’accusa di favoreggiamento personale. Nelle sue tasche i militari dell’Arma hanno trovato, oltre a quelle di casa, anche le chiavi della Fiat Tipo del fuggitivo, con il quale, secondo gli investigatori – coordinati dal pm Giuseppe Grieco – si sarebbe dovuto incontrare poco dopo per consegnargli i capi di abbigliamento che gli sarebbero stati necessari per dileguarsi.
Il ricercato, Rocco Fabrizio Mirisola, 30 anni, originario di Caltanissetta ma anch’egli residente a Casalguidi, è al momento indagato per il reato di tentato omicidio, per aver ferito con un colpo di coltello (o forse di cacciavite) Fiorenzo Boccardi, 40 anni, di Pistoia, come lui dipendente di un’azienda esterna che lavora negli stabilimenti Hitachi di via Ciliegiole, la ditta Campanella di Bottegone. Un’aggressione avvenuta all’interno di una carrozza ferroviaria in fase di allestimento, dopo che già il venerdì precedente tra i due c’era stato un diverbio.
Mentre il ferito veniva soccorso dagli altri operai presenti, Mirisola si era dileguato al volante della propria auto, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Immediate le ricerche a tappeto da parte dei carabinieri, anche nell’abitazione della famiglia e in quella di Casalguidi dove risiede. Ed è stato quando – verso le 19 dello stesso lunedì – una pattuglia è arrivata lì per eseguire una perquisizione che si è imbattuta nel giovane albanese appena uscito dalla porta d’ingresso con un trolley e due borse. Fin da subito Gruri ha fornito versioni contraddittorie e poco convincenti sulla sua presenza lì. Fatto sta che addosso gli sono state trovate anche le chiavi dell’auto dell’amico, parcheggiata poco distante da lì. Comunque ha negato di averlo incontrato dopo l’episodio di quella mattina e anche di avere un appuntamento con lui per consegnargli vestiario ed effetti personali. Accusandolo di favoreggiamento personale, il pm ne ha disposto l’arresto. Dopo una notte in cella , è stato portato in carcere.
Del ricercato, ancora nessuna traccia. —
Massimo Donati
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