Il Tirreno

Pistoia

viale adua 

Divieto di dimora e di accesso a Pistoia per l’inquilina stalker

PASQUALE PETRELLA

Da anni molestava gli altri condomini tenendo la musica ad alto volume di notte e battendo colpi sulle pareti

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PISTOIA

Nello scorso mese di ottobre aveva ricevuto un’ordinanza del giudice che le vietava di avvicinare gli altri condomini. Un provvedimento giudicato eccessivamente blando dagli altri inquilini che avevano denunciato da anni una situazione di stalkeraggio da parte della trentottenne accusata di minacce e rumori molesti soprattutto negli orari notturni che disturbavano la quiete del condominio in viale Adua. Ma, forse, nell’idea del giudice, quel provvedimento avrebbe dovuto essere un monito per la donna a cambiare atteggiamento per evitare conseguenze peggiori. Il risultato del provvedimento non è stato quello desiderato. La situazione è ulteriormente peggiorata e così, lunedì scorso, i carabinieri hanno notificato all’inquilina molesta l’ordinanza restrittiva del giudice che le vieta di dimorare e di accedere al territorio del comune di Pistoia.

Un provvedimento accolto come un solievo da parte degli inquilini che finalmente potranno fare una vita normale. Una vita che una delel inquiline che ha presentato denuncia, dice di non aver mai potuto fare. «Nel 2007 mi sono sposata e sono venuta a vivere con mio marito nell’appartamento sopra la signora - racconta - E’ stato un continuo calvario: televisore acceso ad alto volume giorno e notte, anche se lei non era in casa. Colpi sulle pareti e contro il soffitto in piena notte. Minacce ed offese ogniqualvolta cercavo di capire il perché del suo comportamento per trovare un compromesso. Non ho mai fatto denuncia perché avevo paura ma nella primavera scorsa, preoccupata anche dal fatto che mio figlio non riusciva più a dormire, si svegliava in piena notte per i rumori ed aveva paura, ho deciso con altri condomini che la misura era colma ed abbiamo presentato le prime denunce».

«Grazie allo studio legale di Pamela Bonaiuti (coadiuvata dall’avvocata Giulia Quagliano ndr) abbiamo prodotto tutti i video e gli audio dai quali si notava senza ombra di dubbio il comportamento che teneva la signora di giorno e di notte e così siamo arrivati al primo provvedimento». Si tratta del divieto di avvicinare gli altri condomini. «Purtroppo quel provvedimento ha peggiorato le cose - continua la condomina - Se la vedavamo per strada eravamo noi a cambiare marciapiede. Lei ha cominciato a filmarci col telefonino, a minacciarci ed ha aumentato i rumori molesti di notte. E la preoccupazione nostra ovviamente è aumentata perché temevamo che adesso potesse vendicarsi contro i nostri filgi».

La nuova situazione è stata di nuovo denunciata ai carabinieri e l’avvocato Pamela Bonaiuti e la collega Giulia Quagliano hanno riproposto il caso al sostituto procuratore della Repubblica Claudio Curreli che ha quindi chiesto al giudice Patrizia Martucci un provvedimento più severo rispetto al precedente. Questa volta per la trentottenne si sono aperte le viene dell’allontanamento non solo da quell’appartamento bensì dall’intero territorio di Pistoia, salvo casi di necessità per i quali dovrà essere autorizzata dalla magistratura.

Nei prossimi giorni la trentottenne che, ufficialmente non svolge alcun lavoro, sarà interrogata dal giudice e potrà così, magari, cercare di spiegare i suoi comportamenti che da anni creano una situazione di grande disagio nel condominio di viale Adua. Un condominio dove negli ultimi mesi i carabinieri sono dovuti intervenire più volte. «Mi auguro che il provvedimento divenga definitivo, perché non voglio essere io a dover lasciare questa casa e questa zona da dove abito da quando sono nata», conclude la denunciante. —

PASQUALE PETRELLA



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