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Onoterapia e produzione di birre aromatizzate al podere “Casa di Mario”

C.B.

Pian dei TerminiSi coltiverà anche luppolo e si produrranno birre aromatizzate con i frutti tipici della montagna pistoiese come ad esempio la castagna.Sarà il consulente della formazione Francesco...

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Pian dei Termini

Si coltiverà anche luppolo e si produrranno birre aromatizzate con i frutti tipici della montagna pistoiese come ad esempio la castagna.

Sarà il consulente della formazione Francesco Riccardo Becheri, attraverso una società che è in via di costituzione, a gestire il podere di Pian dei Termini, sopra Gavinana. Se lo è aggiudicato partecipando al bando di concessione dell'Unione dei Comuni Appennino Pistoiese e battendo altri quattro soggetti che avevano concorso per la possibile gestione di quella che, comunemente, viene ancora chiamata la “Casa di Mario”. Mario Castelli, che lì ha vissuto per anni.

«Per il momento -ha spiegato Francesco Benesperi- responsabile settore forestazione e risorse umane dell'Unione dei Comuni Appennino Pistoiese-si tratta di un'aggiudicazione provvisoria perché dovrà essere ancora completato un certo iter, ma non ci saranno problemi. Il nuovo gestore della struttura dovrà fare una società, insieme ad un altro socio».

Questa struttura, con annessi i terreni, quindi avrà un futuro ed oltre alla somministrazione di cibo ed ospitalità, il progetto prevede la produzione di birra artigianale con coltivazione di luppolo. Una birra che sarà aromatizzata, ad esempio, anche con l'utilizzo della castagna.

Ma sono previste altre diverse attività. Tra queste una in fase di sviluppo: l'onoterapia. È un tipo di pet therapy diffusa inizialmente in Francia, Stati Uniti d'America e Svizzera, praticata utilizzando gli asini, entrati a pieno titolo tra gli animali adatti al lavoro terapeutico-relazionale. Sono animali, infatti, che da subito regalano accoglienza e senso di protezione.

«Ma il progetto per la “Casa di Mario” -conclude Benesseri-prevede molto di più, anche attività di natura didattica». Ricordiamo che l'edificio in questione è di circa 240 metri quadri con annessi circa 15 ettari di terreno. Proprietario dell’immobile è la Regione Toscana che dette in gestione alle ex Comunità Montane. —

C.B.

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