Il Tirreno

Pistoia

Bambina muore a 11 anni per un attacco cardiaco

Elisa Pacini
Bambina muore a 11 anni per un attacco cardiaco

La piccola Noemi viveva nel modenese dove la sua famiglia si era trasferita da Pistoia nel settembre dell’anno scorso

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PISTOIA. Era arrivata da Pistoia un anno fa ma Sorbara amava Noemi, e lei amava Sorbara. Ed è proprio in Emilia Romagna, in provincia di Modena, che si terranno mercoledì 21 alle 10, nella palestra adiacente alla chiesa ancora inagibile, i funerali della bambina di 11 anni stroncata domenica da un arresto cardiaco.

Il malore poco prima delle 19 quando, nell’abitazione di via Della Quercia in cui viveva con la mamma Roksana, il marito di lei e la piccola sorellina, è svenuta senza più riprendere conoscenza. Sul posto due ambulanze, un’automedica e l’elisoccorso. Il personale sanitario ha tentato in ogni modo di rianimarla invano. Come vana è stata la corsa al Policlinico di Modena, dove intorno alle 21 Noemi si è spenta.

IL DRAMMA

Un dramma che si è consumato all’improvviso, sebbene la bambina soffrisse di problemi cardiaci, che ha lasciato sgomenta anche la madre. «Non c’erano stati sentori», ha confidato la donna. Ma è proprio per volere di Roksana, che si era trasferita con la famiglia da Pistoia a Sorbara a settembre 2017, che il funerale della figlia si terrà nella frazione di Bomporto, che le aveva accolte con calore e gentilezza, per permettere ai compagni di scuola di dirle «Ciao».

IL RICORDO

«Noemi era una bambina splendida, dava tantissimo a tutti. E nonostante i suoi problemi di deambulazione, cercava di arrangiarsi», hanno detto le mamme dei suoi compagni di classe della 5 A. «Era orgogliosa, voleva essere trattata come gli altri. Ogni mattina veniva aiutata da una volontaria dell’Auser per andare a scuola, ma voleva camminare da sola. È un lutto che noi genitori sentiamo molto, perché Noemi era parte integrante della classe dei nostri figli. La mamma aveva preso contatti per lei anche con il centro La Lucciola e tra poco avrebbe iniziato a fare lì delle attività pomeridiane e invece purtroppo non c’è più».

«La bellezza di Noemi era nella sua diversità, che è una ricchezza, un valore aggiunto. I bambini la adoravano e lei adorava loro. La mamma ci ha raccontato che domenica mattina aveva esclamato: “voglio andare dai miei compagni”. In tanti, notando la sua assenza, hanno detto: “Avrei voluto salutarla”; “Forse non le ho dato abbastanza affetto”. Abbiamo risposto di ricordarla nei momenti felici. Ma per elaborare il lutto ci seguirà uno psicologo», il ricordo di due maestre di Noemi.

UN CASO DI STUDI

Il problema cardiaco di Noemi è stato un caso di studi. A sei mesi di vita, il 21 gennaio 2008, la piccola è stata sottoposta all’impianto di un cuore artificiale Excor pediatrico, “Berlin heart”, un sistema di assistenza cardiaca ventricolare per il paziente pediatrico. Al momento dell’intervento, all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, la bimba pesava solo 4,8 Kg. Dopo l’assistenza data alla piccola e alla famiglia anche dall’associazione di volontariato “Piccoli Grandi Cuori” e 297 giorni con un cuore artificiale, è stata sottoposta ad un trapianto. Nessuno, prima di lei, era riuscito a resistere tanto: l’aspettativa di vita era di circa 2 mesi. Ma Noemi, come ha detto la mamma di un suo compagno di classe, «Era una forza della natura». 
 

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