Il Tirreno

Pistoia

il problema mai risolto 

Sedici carcasse di auto nella maxi discarica

Tiziana Gori
Sedici carcasse di auto nella maxi discarica

Iniziata la rimozione dei rifiuti in via Ciliegiole, ma proseguono gli abbandoni. L’assessore: presto nuove telecamere 

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Eravamo rimasti, il 4 ottobre 2018, all’inizio della caratterizzazione dei rifiuti da parte di Alia, e ai controlli della Municipale sulle carcasse di auto da smaltire.

Cinque settimane dopo, ricevuta l’autorizzazione del Comune, Alia ha eseguito un primo intervento di ripulitura da 5mila euro che sarà pagato “come servizio accessorio”dai contribuenti pistoiesi: la cifra non è inserita nel contratto di servizio ed è dovuta a parte. E non è finita qui, perché mentre la società partecipata e il Comune rincorrono i tempi per togliere auto scassate, televisori, mobili, vasi di plastica e materassi “parcheggiati” tra via Ciliegiole e il fosso Brusigliano, anziché veder diminuire le varie montagnole, quando tornano a controllare ne trovano di nuove dove avevano appena pulito.

Continuano gli scarichi notturni di rifiuti ingombranti: «Un cane che si morde la coda - commenta l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei - Lo sappiamo tutti, finché ci sarà il campo rom sarà facile eliminare la discarica da via Ciliegiole». Trovare una nuova sistemazione alle cinquanta persone di etnia rom presenti nell’area del Campo di Volo non è semplice, per la mancanza di immobili e per la delicata gestione della situazione dei minori. Ma lasciare una cittadella dei rifiuti che continua a crescere dietro il nuovo ospedale indigna i pistoiesi. Resta basito, osservando la lunga scia di sporcizia disseminata ai lati della strada, chi si reca alle cappelle del commiato. La discarica prosegue poi fino al Brusigliano, attraversando il campo rom. Un servizio del tg regionale della Rai, il mese scorso, ha rinfocolato le polemiche. In effetti tollerare oltre non era possibile: c’erano ben 16 carcasse di auto lungo via Ciliegiole. Cinque senza targa, 11 con targa. Quelle sprovviste di targa sono state portate in settimana dallo sfasciacarrozze dagli operai dei Cantieri comunali (quindi senza costi aggiuntivi a gravare sulle tasche dei contribuenti). Per quelle targate – tutte raggiunte da fermo amministrativo – devono essere svolti ulteriori accertamenti. Nel frattempo, Alia ha tolto una montagnola di rifiuti vedendone comparire un’altra al successivo controllo. E ripartendo da capo con la caratterizzazione (cioè con la suddivisione per tipologia dei vari oggetti abbandonati). La società è preposta al solo ritiro dei rifiuti ordinari, non di quelli speciali, come le auto, di competenza del Comune.

L’intenzione dell’ente locale, conferma Bartolomei, è potenziare il sistema di videosorveglianza in zona. Sono presenti un paio di telecamere vicino al cassonetto nei pressi dell’obitorio, e altre due saranno piazzate lungo via Ciliegiole una volta pulita in maniera dignitosa l’intera area. La Municipale sta eseguendo accertamenti sui filmati che vedono alcune persone scaricare di notte lungo la strada. C’è l’ombra del racket, di un giro di denaro che passa di mano per avere il permesso di depositare rifiuti in zona. –
 

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