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Pistoia

la polemica 

“PresepiAmo” dice addio «Ostacolati dal Comune»

Valentina Vettori
“PresepiAmo” dice addio «Ostacolati dal Comune»

La mostra che ogni Natale esponeva nella chiesa del Carmine oltre 250 natività  arrivate da tutta Italia lascerà Pistoia per Lucca: amareggiati gli organizzatori 
Palazzo di Giano replica: accuse inaccettabili

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PISTOIA. Addio a “PresepiAmo città di Pistoia”. La quarta edizione della grande mostra di presepi –oltre duecentocinquanta provenienti da tutta Italia – allestita nella chiesa della Madonna del Carmine, quest’anno non si farà. A darne notizia è l’organizzatore della rassegna e presidente dell’omonima associazione culturale, Marco Lanzara, che punta il dito contro il Comune di Pistoia reo di «aver ostacolato la realizzazione della manifestazione».

Una notizia che fa quasi sorridere se si pensa alla mozione depositata dalla Lega, e che a breve dovrebbe approdare in consiglio comunale, in cui si chiede che venga allestito un bel presepe in Comune e uno in ogni scuola comunale.

Una «scelta forzata», un «vero peccato»: è amareggiato Lazzara, che nel dicembre del 2015 aveva dato vita alla prima edizione della manifestazione nel chiostro della chiesa di San Francesco. Una mostra che, da subito, aveva riscosso enorme successo e che già alla seconda edizione si era trasformata in atteso appuntamento natalizio, tanto da attirare, nel dicembre 2017, le telecamere di Rai Uno per una diretta sulle bellezze della mostra. Quest’anno, però, qualcosa è andato storto, almeno secondo l’organizzatore.

«Non è dipeso dalla cattiva volontà – spiega Lanzara – ma dai tanti ostacoli che l’amministrazione comunale ha disseminato lungo il percorso».

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Una tesi che, però, Palazzo di Giano smentisce in modo assoluto. Ma Lanzara è un fiume in piena ed elenca tutti gli “ostacoli”. Dai «tavoli negati per l’allestimento della mostra» (nelle passate edizioni venivano forniti dai cantieri comunali) al no al presepe vivente «perché mi è stato detto che non si possono usare animali per la sfilata, come l’asinello e i re Magi a cavallo. E allora per la Giostra dell’Orso come stanno le cose?». E poi ancora la «richiesta del pagamento del suolo pubblico per posizionare una capannella fuori dalla chiesa della Madonna del Carmine, così come per la pedana utilizzata per l’accesso ai disabili, che doveva essere accompagnata dalla relazione di un geometra. Francamente – commenta – richieste per noi davvero insostenibili, visto che organizziamo la mostra solo con risorse nostre e paghiamo il viaggio di tutte le opere degli artisti che partecipano».

Ma il dispiacere, insieme alla rabbia, aumenta anche perché, proprio qualche giorno fa, Lanzara ha ricevuto la chiamata da un tour operator di Roma pronto a organizzare quattro pullman per Pistoia. Circa duecento persone che avrebbero dovuto raggiungere la città nel periodo natalizio per visitare la mostra e trascorrere qui del tempo. PresepiAmo quest’anno, invece, non si farà, o almeno non a Pistoia. Altre richieste sono arrivate infatti dai vicini territori di Montale, Cerreto Guidi, San Miniato e Pescia, dove saranno allestite piccole mostre. In città, comunque, Lanzara allestirà il presepe di pietre nella cappella sotto l’altare della cattedrale di San Zeno.

E per il 2019? «Sono già stato contattato da Lucca. Il prossimo anno organizzeremo lì la manifestazione». —

VALENTINA VETTORI.

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