Il Tirreno

Pistoia

il futuro dell’area 

Centrale a biogas i residenti di Popiglio sul piede di guerra

CARLO BARDINI

Tana Termini, i timori di Legambiente sul futuro dell’impianto di compostaggio dopo l’acquisizione all’asta

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popiglio

Sulle “ceneri” dell'impianto di compostaggio di Tana Termini potrebbe nascere un impianto a biogas. Ma il circolo Legambiente di Pistoia, presieduto da Antonio Sessa, chiede alla Regione Toscana di non rilasciare le necessarie autorizzazioni, perché la localizzazione non è adatta avendo a pochi metri di distanza il fiume Lima, la strada statale ed essendo in zona agricola. Chiede inoltre che si prosegua nella bonifica dell'area.

Legamabiente ha organizzato ieri mattina una conferenza stampa alla presenza di una delegazione di cittadini che abitano nelle vicinanze di Tana Termini e che fanno parte della sezione Legambiente Montagna. «È dal 2006 che ci interessiamo a questo tema-ha detto Antonio Sessa- già prima della costruzione dell'impianto criticammo la localizzazione perché a 10 metri dalla Lima e dalla strada, senza possibilità di ampliamenti. In zona agricola.

L'impianto non ha mai funzionato, anzi ha danneggiato la popolazione per i cattivi odori. La ditta che lo gestiva l è fallita e la Regione ha messo all'asta il bene. Sembra -afferma- che ci sia un compratore. Il nuovo impianto dovrebbe essere a biogas. Con quello che si sta vedendo anche nella zona di Grosseto, dove ci sono cittadini arrabbiati a causa degli odori troppo forti, non credo che si possa riproporre una cosa di questo genere, ma soprattutto che si possa dare l'autorizzazione». Poi precisa. «Stiamo rilevando un sistema di smottamento sul costone dove è costruito l'impianto che sembra pericoloso, visto quello che sta accadendo in tutta Italia sotto l'aspetto dell'assetto idrogeologico». A questo punto le richieste esplicite. «Quello che chiediamo -prosegue - è che la Regione non dia le autorizzazioni, perché non ci sono le condizioni adatte in quella località. E soprattutto che venga bonificata tutta l'area da rifiuti presenti circa due anni, periodo in cui l'impianto di compostaggio è stato chiuso».

Anche Carlo Vivarelli, consigliere del Comune di San Marcello Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano afferma: «Apprendiamo con preoccupazione che l'impianto di Tana Termini ha trovato un compratore. Ci risulta -scrive Vivarelli- che detto impianto non ha né autorizzazioni ambientali, né certificazioni riguardanti gli impianti interni. Per questo chiederemo di visitare la struttura, metteremo in opera un referendum consultivo comunale riguardo il suo futuro e coinvolgeremo la popolazione anche del comune di Bagni di Lucca.

Non sappiamo se ci sia l'intenzione dei compratori, che per adesso non conosciamo, di cambiare natura all'immobile stesso, ma siamo fermamente contrari al suo utilizzo per qualsiasi trattamento dei rifiuti, che consideriamo, nel nostro territorio, un insulto e uno sfregio». —

CARLO BARDINI

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