Italia
Il Comune replica:«Accuse inaccettabili evento a pagamento e in locali non nostri»
PISTOIA. «Non è in alcun modo accettabile che si individui la causa della mancata realizzazione di PresepiAmo in qualche tavolo (mai richiesto) e in “ostacoli” di percorso non meglio precisati».
È immediata la risposta dell’amministrazione comunale alle accuse mosse dall’organizzatore di Presepiamo, Marco Lazzara. «Quello dell’associazione culturale PresepiAmo – si legge nella nota dell’amministrazione – sembra un tentativo di gettare sul Comune, in maniera infondata, la responsabilità della mancata realizzazione di un evento a pagamento, che peraltro si sarebbe dovuto svolgere in un locale che non appartiene al Comune. Non esiste alcuna mancata collaborazione da parte dell’amministrazione, anzi: qualora l’iniziativa dovesse essere gratuita, il Comune è tuttora disponibile a compartecipare alla sua realizzazione, con un impegno superiore alla mera disponibilità di tavoli da concedere per i giorni della mostra attraverso un patrocinio. Al pari delle altre associazioni culturali, nel settembre scorso anche PresepiAmo è stata invitata dall’ufficio cultura a presentare i progetti per il Natale 2018, ma a tale richiesta non è giunta alcuna risposta. Non solo: non risultano domande formali per la concessione di teche, tavoli o sedie».
«Occorre inoltre ribadire – prosegue Palazzo di Giano – che l’accesso all’iniziativa in questione è soggetto al pagamento di un biglietto di ingresso e che l’evento si svolge in un immobile che non è di proprietà del Comune, dunque non è in alcun modo possibile concedere o negare autorizzazioni di utilizzo da parte dell’amministrazione per locali non propri. Appare infine del tutto singolare il fatto che la mancata realizzazione di un evento così partecipato, come sottolineano gli organizzatori, sia condizionata a motivi di concessioni di tavoli, alla luce anche del fatto che fin dall’inizio di quest’anno, gennaio 2018, l’associazione aveva pubblicamente espresso la possibilità di non realizzare l’evento a Pistoia».
Il Comune, comunque, si dice disponibile, ma solo a fronte della gratuità dell’evento, a compartecipare all’iniziativa. —
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