Sicurezza
Ancora senza esito le ricerche del cacciatore scomparso lunedì
Circa cinquanta i soccorritori che hanno battuto la zona tra Sant’Anna e Roccapelago Dopo la pausa notturna oggi riprenderanno le battute
PIEVEPELAGO
Ancora vane le ricerche tra le montagne di Pievepelago di Roberto Walter Niccoli, il 71enne pistoiese salito lunedì mattina per una battuta di caccia e di cui si sono perse le tracce nella zona di Sasso Tignoso, tra Sant'Anna e Roccapelago.
Per tutta la giornata di ieri il dispiegamento di forze è stato ancora ingente, a partire dai vigili del fuoco: sul posto una ventina di persone tra nucleo Saf (speleo alpino fluviale) di Modena, Saf di Reggio, Tas (topografia applicata al soccorso) di Bologna, squadre cinofile da Livorno e uomini da Pavullo, Frassinoro, Fanano e Pieve. Poi Soccorso Alpino del Cimone, di Reggio, Forlì e toscano, carabinieri e forestali, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell'Abetone e Protezione civile. Una cinquantina di persone in tutto.
Hanno percorso chilometri e chilometri nella vallata ma niente: nessuna traccia, tanto che ormai c'è già chi si prepara al peggio. Quella appena trascorsa infatti è stata la terza notte all'addiaccio per il 71enne, che aveva anche problemi di salute.
Nel tardo pomeriggio il prefetto Maria Patrizia Paba ha convocato un tavolo a Modena per fare il punto sulla situazione, ed è stato deciso di arrestare le ricerche ieri sera (procedere di notte in mezzo ai boschi metterebbe a rischio l'incolumità del personale) pur lasciando un presidio dei vigili del fuoco vicino al luogo dov'è stata trovata la Tiguan di Niccoli. E oggi all'alba si riprende.
Il maggior mistero riguarda il suo cane, un setter inglese bianco e nero: anche se l'uomo fosse immobilizzato, perché lui non si vede? Perché non attira l'attenzione? Era un animale molto affezionato al padrone, impossibile pensare che l'abbia abbandonato in difficoltà. È ancora lì con lui e lo sta vegliando? È stato aggredito da qualche animale? Un enigma, che riguarda anche l'improvvisa assenza di segnale, già nella giornata di lunedì, dell'iPhone e del rilevatore Gps, nonostante fossero carichi alla partenza da Pistoia. —
DANIELE MONTANARI
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