Il Tirreno

Pistoia

Corsini, la confetteria tutta al femminile compie 100 anni

Alessandra Tuci
Corsini, la confetteria tutta al femminile compie 100 anni

Era il 18 novembre del 1918 quando Umberto Corsini cominciò l’attività dolciaria oggi portata avanti da figlia, nipoti e collaboratrici: «Qui gli uomini non reggono»

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PISTOIA. La forza della natura è femmina. Lo sanno bene le donne della storica “Confetteria Corsini” che domenica (18 novembre) festeggia il suoi primi cento anni. Una tradizione tutta in rosa, portata avanti dalla titolare Nicla Corsini, dalle figlie Giorgia e Ilaria Baroni e dalle tre maestranze, compresa una stagista dell’Alberghiero di Montecatini, tutte rigorosamente donne.

«Qui da noi gli uomini non reggono – ironizza Giorgia – anche quando qualche macchinario si sciupa siamo noi a metterci le mani, confessa, con tanto di rimproveri da chi è del mestiere». Ma per il centenario, confessa, nessun particolare sfarzo: «Faremo un piccolo evento soprattutto per le autorità che hanno insistito tanto affinché lo celebrassimo e con l’occasione presenteremo dei documenti storici conservati da mio nonno inerenti alle tradizioni dolciarie pistoiesi».

Il segreto di un successo così longevo? Sorriso sulle labbra, come quello contagioso di Giorgia, zucchero italiano e materie di primissima qualità. Un prodotto nutriente, sano e che non fa male. E pensare che l’attività è stata fondata da un uomo, il bisnonno di Giorgia, Umberto Corsini. «Il mio bisnonno era nelle rappresentanze di prodotti coloniali e birra – racconta Giorgia –. Nel novembre del 1918 rilevò da un industriale sfollato a Pistoia i macchinari per produrre cioccolato. E da lì è iniziato tutto».

Entrando nel negozio di piazza San Francesco si è catturati dal profumo dei confetti: al cioccolato, alle mandorle, per i più tradizionalisti, con forme classiche o a “uovo”, colorati, bianchi, di ogni dimensione e forma. Per ogni occasione c’è un confetto che la rappresenta. L’odore porta fino al laboratorio con macchinari d’epoca. Qui la famiglia Corsini si occupa di ogni fase della nascita del confetto, dalla produzione al confezionamento, con particolare riguardo alle tradizioni ma con un occhio proiettato all’innovazione.

La famiglia Corsini è legata alla sua Pistoia: lo si può vedere dal quadro, fatto rigorosamente di confetti, appeso in una sala del negozio raffigurante il disegno che è stato simbolo di Pistoia capitale italiana della cultura 2017 o dalla copia di un dipinto che riproduce piazza San Francesco, la dimora storica della confetteria fin dai suoi arbori nel 1918. E il profondo legame con Pistoia lo si vede anche nell’impegno che l’intera famiglia Corsini sta mettendo per aiutare il Fai a raccogliere firme per salvare il Parterre di piazza San Francesco. «Una firma, un confetto», spiega Giorgia.

Ma il confetto non è l’unica eccellenza targata Corsini: gli altri prodotti tipici della famiglia sono il famoso panforte Glacè al cioccolato, le praline al caffè e ai liquori, le tavolette fondenti o al latte, fino alle “Rose del Deserto”, con abbinamento ai cereali. La tradizione del confetto si modifica e non passa mai di moda. «Il confetto non è più solo il simbolo di un matrimonio o di una cerimonia – conclude Giorgia –. È ormai simbolo della città anche in eventi, feste e ricorrenze di ogni genere». 
 

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