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Nella vecchia fornace la festa per i 50 anni dell’azienda Fronzaroli

SAURO ROMAGNANI

san marcello1968 – 2018 sono date che indicano il compleanno dei cinquanta anni dell’azienda “Fronzaroli Mario- materiali edili e ferramenta”, festeggiato alla presenza di numerosi clienti e amici.Que...

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san marcello

1968 – 2018 sono date che indicano il compleanno dei cinquanta anni dell’azienda “Fronzaroli Mario- materiali edili e ferramenta”, festeggiato alla presenza di numerosi clienti e amici.

Questa azienda ha sede in cima al Monte Oppio dove un tempo si trovava la “Fornace Gamberini”. Vi si fabbricavano laterizi per tutta la montagna pistoiese: per la costruzione degli stabilimenti Smi (1910), della Ferrovia Alto Appennino (1926) ed esportati in molte parti d’Italia. Mario Fronzaroli prima prese in affitto un capannone della vecchia fornace poi, dall’allora proprietario Evaldo Zannoni che aveva conosciuto in ospedale dove erano entrambi ricoverati, rilevò l’intera fornace ormai abbandonata e la trasformò in un magazzino edile che, con l’aiuto della moglie Lia, fu aperto nell’aprile del 1968. Erano anni in cui gli affari andavano bene e l’azienda arrivò ad avere tre dipendenti. Oggi nell’azienda “Fronzaroli Mario snc di Fronzaroli Simone e C”, ci lavorano il figlio Simone e Gianluca, primo figlio di Simone affiancati da Lia Ciuti, madre e nonna e moglie di Mario. Simone è sposato con Angela e ha due figli.

La storia di Mario assomiglia a quella di molti altri abitanti della montagna che per sopravvivere hanno seguito la via dell’emigrazione. Nato nel 1930, con in tasca il diploma di chimico e rimasto orfano di madre all’età di cinque anni, lasciò il suo paese natio di Bardalone nel 1950 per recarsi nella città svedese di Torshälla, distante 80 chilometri da Stoccolma, dove trovò lavoro come chimico in uno stabilimento per la produzione di acciaio. Mario amava il proprio lavoro e nell’azienda svedese si trovava molto bene, era molto considerato. Nel 1962, durante le ferie estive, fece ritorno a Bardalone dove conobbe Lia che l’anno successivo divenne sua moglie. Anche lei si trasferì in Svezia dove l’anno dopo nacque il figlio Simone. Per motivi di salute Mario, nel 1967, dovette lasciare il lavoro e fare ritorno in Italia.

A Bardalone trovò lavoro in una piccola azienda locale ma ebbe un piccolo incidente di lavoro e dovette ricoverarsi in ospedale. Qui, il caso: conobbe Evaldo Zannoni da cui rilevò la “vecchia fornace”. Mario era un grande sportivo, un buon podista, è morto a Bardalone nel 1996 lasciando agli eredi un’azienda ben avviata che ha felicemente compiuto i 50 anni d’attività. —

SAURO ROMAGNANI

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