Il Tirreno

Pistoia

saturnana 

Riaperto dopo due anni il museo laboratorio delle tradizioni popolari

Riaperto dopo due anni il museo laboratorio delle tradizioni popolari

Grazie al patto fra associazione e Comune possono riprendere le attività educative e didattiche per tutte le scuole pistoiesi e culturali per famiglie e cittadini

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA

Ha riaperto i battenti, nei locali dell’ex scuola dell’infanzia di Saturnana, il “Museo-Laboratorio delle tradizioni popolari” dedicato alle scuole dell’infanzia, elementari e medie. Molte, sabato, all’inaugurazione, i presenti fra insegnanti, abitanti del paese, volontari e associazioni didattiche. Presente anche Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript.

Dopo la chiusura nel 2016 e dopo mesi di lavoro, questa piccola ma preziosa realtà torna ad essere disponibile per la comunità locale e per le scuole di tutta l’area pistoiese. Un’iniziativa possibile grazie al lavoro dell’“Associazione per il Laboratorio di Saturnana”, nata oltre un anno fa dall’impegno dell’ex dirigente scolastico Maurizio Monti, che nel 2004 aveva fondato questa realtà didattica e attorno al quale si sono stretti insegnanti ed ex insegnanti pistoiesi.

«Il percorso per la riapertura è stato lungo – spiega Monti – Finalmente il laboratorio, dopo la prima fase di interventi di manutenzione, riapre i battenti per ricominciare l’attività didattica. Come associazione non ci limiteremo alle attività con i bambini ma organizzeremo anche iniziative che possano coinvolgere famiglie e adulti. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno dato una mano, sia soci che volontari, e che si sono impegnate a lavorare qui anche giornate intere».

La riapertura è stata possibile grazie a un patto di collaborazione fra l’associazione e il Comune di Pistoia, e grazie al contributo di: Fondazione Banca Alta Toscana, Fondazione Giorgio Tesi Group, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Mister Wizard.

«Voglio ringraziare anche per gli aiuti economici ricevuti, come quello arrivato dalla fondazione Caript che fin dall’inizio ha capito il senso del percorso e ci ha finanziato in compartecipazione – continua Monti – Ringraziamento anche alle altre fondazioni che hanno contribuito, come Giorgio Tesi Group, Banca Alta Toscana e Mister Wizard. Infine, voglio ringraziare due persone determinanti per avviare il patto di collaborazione: Angelo Ferrario e Giovanni Lozzi, del Comune di Pistoia».

All’interno del laboratorio si svolgeranno attività educativo-didattiche rivolte agli alunni ma anche attività culturali aperte al territorio, improntate sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale e delle tradizioni rurali e popolari. Il piccolo museo sarà un supporto fondamentale alle attività: un museo non solo da vedere, ma da toccare, manipolare e rappresentare. Sono già 15 le classi dell’area pistoiese che hanno aderito al progetto e hanno prenotato i percorsi didattici del laboratorio.

«Ringrazio Maurizio Monti e tutti i soci e volontari che hanno dato vita a questo museo-laboratorio, una cosa importante, per i bambini e ragazzi che verranno a fare attività didattiche, ma anche per il territorio che ne usufruirà – afferma Luca Iozzelli – Per questo abbiamo valutato che fosse una realtà da sostenere. Importante sarà soprattutto quello che accadrà qui: i ragazzi che verranno al laboratorio vedranno e apprezzeranno cose che altrimenti non vedrebbero, ma che io ho visto e vissuto da piccolo. Oggetti e strumenti che oggi non si vedono più. Mantenere viva anche questa storia fatta di esperienze vissute è importante. Sapere chi siamo stati ci aiuta a capire chi saremo». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore