Il Tirreno

Pistoia

Una pallonata contro il soffitto e l’Auditorium di Pistoia deve chiudere

Alessandro Benigni
Una pallonata contro il soffitto e l’Auditorium di Pistoia deve chiudere

Una barra del rivestimento si è staccata ed è rimasta pericolosamente sospesa. L’impianto usato come palestra scolastica. La Provincia: non ci sono risorse

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PISTOIA. Ogni volta che in tema impianti sportivi sembra di aver toccato il fondo, a Pistoia si riesce sempre a scavare un altro po'. E così, in un periodo foriero di chiacchiere e ipotesi sul futuro del PalaCarrara e sull'eventualità di costruirne uno nuovo di zecca, la Provincia ha comunicato la chiusura a tempo indeterminato dell'Auditorium di via Panconi per motivi di sicurezza. Una decisione che non stupisce chiunque abbia presente le condizioni in cui versa lo storico impianto, primo palasport cittadino costruito a suo tempo anche per concerti e altri eventi: calcinacci ovunque, transenne e zone interdette a causa del perdurante rischio di crolli.

"La scelta è stata presa a seguito di un sopralluogo tecnico eseguito dall'ufficio competente - si legge nella nota diffusa venerdì 9 novembre dall'ufficio di presidenza dell'ente - nell'ambito del monitoraggio che l'Amministrazione sta facendo sugli edifici scolastici e sportivi".

Una presa di coscienza, insomma. Anche se in realtà, continuando a leggere il comunicato, si fa riferimento a un episodio che fa un po' sorridere. "La chiusura è stata imposta dal cedimento di una barra del rivestimento del soffitto, che, a causa di una forte pallonata, si è staccata dal soffitto stesso, rimanendo sospesa e diventando quindi causa di possibili pericoli per l'utenza".

Come dire che una semplice pallonata è bastata a far scattare l’emergenza. “Inutile dire che il fatto avvenuto aggrava ulteriormente la già compressa situazione degli impianti sportivi provinciali a disposizione delle scuole e del territorio - si legge ancora nella nota - l'Auditorium di via Panconi, concesso dall'amministrazione alle scuole (ovvero all'istituto tecnico Fedi-Fermi, ndr) in via straordinaria e temporanea per sopperire alle grosse carenze di strutture sportive scolastiche, non avendo destinazione d'uso di palestra scolastica al momento non può essere oggetto di finanziamenti dedicati”.

Il che, tradotto in soldoni, significa che nessuno potrà metterci mano. Infatti l'ente ha già messo le mani avanti spiegando che "le note difficoltà finanziarie della Provincia non consentono di mettere in campo interventi adeguati per il pronto ripristino della struttura". Tuttavia, "l'amministrazione provvederà ad effettuare uno studio di fattibilità finalizzato a capire gli interventi che si renderanno necessari e i relativi tempi di attuazione per restituire l'immobile all' utilizzo".

Una stima di costi e tempistiche ci sarà, dunque, in attesa di capire chi e come potrà provvedere a realizzare gli interventi. Il rischio concreto è che l'Auditorium faccia la fine dell'adiacente piscina Silvano Fedi, chiusa per inagibilità da quasi due anni e il cui futuro è ancora ammantato di nubi: per la gioia dei ragazzi delle scuole e delle varie società sportive che lì si allenavano e giocavano. Adesso tutti dovranno trovare delle alternative, cosa molto difficile nella sempre più disastrata situazione dell'impiantistica pistoiese. 

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