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Assediati dai topi in via Croce dopo i lavori della nuova strada - Video
Pistoia: ratti a decine nei giardini, ma entrano anche nelle case. L’assessore comunale Bartolomei promette interventi
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PISTOIA. «Mi dica lei cosa farebbe se si trovasse dei ratti sul balcone. Io abito in un palazzo al secondo piano, avevo lasciato delle patate sulla lavatrice e un topo è salito per mangiarle. Siamo assaliti».
Prima la battaglia contro le barriere antirumore, ora quella conto i topi. I residenti di via Machiavelli e via Benedetto Croce sono, di nuovo, sul piede di guerra. I ratti si annidano attorno ai cassonetti, scorrazzano per le vie, pascolano indisturbati nell'area verde a ridosso delle barriere antirumore nel nuovo tratto di strada che collega la tangenziale al supermercato Esselunga. Sono anche aggressivi: due cagnolini sono stati morsi.
Così, dopo settimane di sopportazione, ieri pomeriggio hanno incontrato l'assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei, accompagnato nel sopralluogo da tecnici del Comune di Pistoia. «È una situazione intollerabile» commenta Cheti Petri, residente della zona, che consegna nelle mani di Bartolomei un esposto con 160 firme in cui si chiede "di intervenire per risolvere la problematica in modo definitivo”, altrimenti i residenti “procederanno ad agire per le vie legali, per le eventuali responsabilità civili e penali che si ravvisano, anche al fine di tutelare i propri diritti”.
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«Guardi che qui siamo assaliti. Io abito al primo piano di questo palazzo da cinquant'anni, non si era mai vista una cosa del genere – racconta Rosa Colzi – L'altro giorno mi sono affacciata e ho visto un ratto che si arrampicava sul muro, lungo i tubi. Era quasi arrivato alla mia finestra».
«Tutto è cominciato – le fa eco una vicina di casa – quando hanno fatto gli scavi per la nuova strada. Prima c'era solo bosco, e i topi da lì non uscivano. Ora, invece, che hanno ripulito senza però pensare ai topi, ce li troviamo oltreché in strada e nel giardino, anche in casa. Io non esco nemmeno a buttare la spazzatura». Il grave disagio, spiegano i residenti, è cominciato insieme ai lavori per la realizzazione del collegamento viario dalla tangenziale a via dell'Annona, nell’ambito degli interventi per il nuovo supermercato.
La derattizzazione, in realtà, è in corso già da aprile, ma le quattro scatole con all'interno le esche tossiche, non sono sufficienti a risolvere il problema. La colonia di topi è troppo numerosa.
«Entro qualche giorno – rassicura l'assessore – provvederemo a far posizionare nuove catture. Ora sono quattro, le porteremo a una quindicina e speriamo di debellare il problema».
L'area in cui proliferano i topi, però, almeno secondo i residenti, non è pubblica, ma di un privato. «L'ufficio Ambiente ha già avviato le procedure per un'ordinanza, con la quale si impone al proprietario di ripulire l'area. Se non bastasse, imporremo anche un programma di derattizzazione simile a quello che il Comune sta già portando avanti – prosegue Bartolomei – Perché è evidente che se si posizionano esche nell'area comunale, ma a fianco c'è un luogo dove i topi continuano a proliferare, diventa tutto inutile».
C'è però chi non crede che l'aumento delle trappole per topi possa risolvere la situazione. «Serve qualcosa di più drastico – suggerisce un residente – una disinfestazione totale». In ogni modo, anche con il posizionamento di nuove catture, sarà necessario far passare del tempo. «Il veleno nelle esche tossiche – spiega Massimiliano Bonomini dell'azienda di disinfestazione Anticimex – ci mette cinque, sei giorni per fare effetto e uccidere il topo». «Aspetteremo qualche altro giorno - sospirano i residenti - poi torneremo all'attacco».
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