Il Tirreno

Pistoia

la scommessa 

Le Fornaci torneranno ad avere una vera “Casa del popolo”

Le Fornaci torneranno ad avere una vera “Casa del popolo”

Dopo la gestione privata di bar e ristorante che ne ha portato alla chiusura  come ai vecchi tempi saranno i volontari a portare avanti il circolo Arci 

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PISTOIA

«Una scommessa coraggiosa» riportare nelle mani dei soli volontari la gestione di una Casa del Popolo. Ma qualcuno ancora sogna in grande, e ci crede. Accade nel quartiere delle Fornaci, dove il circolo Arci di via del Fornacione, da sabato 10 novembre, tornerà sotto la gestione diretta dei suoi soci.

Per il primo periodo le aperture saranno nel fine settimana, dal venerdì alla domenica, «per rodare il gruppo dei volontari», che oggi conta quasi quaranta persone, del quartiere e non solo. Poi l’auspicio è che il circolo possa tornare ad aprire ogni giorno, grazie al contributo di tutto il tessuto sociale della zona e delle altre associazione che con quel circolo vorranno collaborare.

A presentare il progetto di “rigenerazione” dell’ultima Casa del Popolo costruita a Pistoia – è stata inaugurata nel 2011 – sono Enrico Cherubini, presidente del Circolo Arci Le Fornaci, e Silvia Bini, presidente del Comitato provinciale Arci Pistoia.

Dopo la chiusura della struttura, lo scorso settembre, a causa di una gestione privata del bar e del ristorante, «ripartire con una gestione diretta da parte dei volontari – spiega Cherubini – è una scommessa enorme, ma l’entusiasmo del gruppo è palpabile. Uno alla volta so sono aggiunte tante persone, spinte dalla voglia di tornare a organizzare tutte quelle attività che, un tempo, si facevano nelle Case del Popolo».

«Quello a cui puntiamo, è riportare questa realtà alla dimensione di una vera Casa del Popolo, come presidio sociale in grado di rispondere concretamente ai bisogni del quartiere» gli fa eco Silvia Bini. «L’idea – aggiunge – è tornare a far sentire le persone parte di qualcosa, e con la tessera Arci vorremmo che le persone si sentissero a casa, in una Casa del Popolo di tutti».

La struttura, di due piani, oltre al bar, ospita anche un ristorante-pizzeria e una sala superiore dove vengono svolte le attività culturali e sociali tipiche di un circolo: ginnastica per gli anziani, presentazioni di libri, concerti, feste... Nei locali del circolo, inoltre, molte altre associazioni locali potranno trovare una sede per le loro attività.

«Il Comitato provinciale ha anche partecipato a un bando della Regione Toscana e, se verrà finanziato, vorremmo portare in questo circolo la sede della web radio dell’Arci».

L’obiettivo, dunque, è ricreare quel senso di appartenenza alla comunità, che con il tempo si è andato perdendo anche in alcune Case del Popolo, rimettendo al centro le persone, la cultura e la socialità. —

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