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Ai domiciliari truffatore seriale dello specchietto

Ai domiciliari truffatore seriale dello specchietto

Simulava finti incidenti mentre la sua auto veniva sorpassata dalle vittime: 65enne arrestato  con l’accusa di danneggiamento  truffa e violenza privata 

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MONTALE

La misura cautelare è scattata soltanto per un episodio, ma quelli che gli vengono contestati sono almeno altri due. Insomma, gli inquirenti ritengono che si tratti di un vero e proprio truffatore seriale degli incidenti simulati. A finire agli arresti domiciliari – con l’obbligo del braccialetto elettronico – Giuliano Bevilacqua, 65 anni, originario di Avellino ma residente a Prato.

Truffa, danneggiamento e violenza privata i reati dei quali è accusato per una serie di “truffe dello specchietto” commesse sulla Piana pistoiese fra il febbraio e l’agosto scorsi: la tecnica è quella di colpire con un qualcosa l’auto della vittima prescelta mentre si viene sorpassati per poi fermarla chiedere un risarcimento in contanti per dei danni già esistenti.

Sono tre gli episodi contestati al 65enne, sui quali si sono concentrate le indagini dei carabinieri di Montale e di Agliana, coordinate dal procuratore capo facente funzioni Giuseppe Grieco.

Nel primo episodio avvenuto a Montale in febbraio, Bevilacqua aveva incolpato un 57enne di Monsummano di avergli spaccato lo specchietto retrovisore mentre lo sorpassava in via IV Novembre: in quel caso era però stato costretto a darsi alla fuga davanti alla minaccia da parte della vittima di avvisare il 112, non prima di avergli rigato per vendetta il cofano.

La seconda truffa, anche questa fallita, il 21 marzo, Montale, in via Tobagi, aveva scagliato un oggetto contro la fiancata di una Ford Fiesta condotta da una 61enne pistoiese. Per poi, urlando e gesticolando, cercare di farla accostare. Senza però riuscirvi: la donna, impaurita dall’atteggiamento aggressivo, aveva proseguito fino alla propria abitazione e aveva chiamato il 112.

Fondamentale per le indagini l’ultimo episodio, il 5 agosto, ad Agliana, in via Galilei. Qui, il 64enne di Lamporecchio, a cui aveva rigato la fiancata, si era fermato e gli aveva consegnato 100 euro, intimorito dalle sue urla e dalla sua aggressività. Ma pochi attimi dopo che Bevilacqua si era allontanato al volante della propria Nissan Micra, era arrivata una pattuglia dei carabinieri, che poco dopo lo aveva raggiunto. —

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