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«Tutto regolare nel concorso per i due posti da ispettore»

VALENTINA VETTORI
«Tutto regolare nel concorso per i due posti da ispettore»

L’assessore Capecchi replica in consiglio alle accuse: la modifica dei requisiti non ha danneggiato alcun candidato, le domande sono state addirittura di più

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PISTOIA

Nessuna irregolarità nei requisiti richiesti per il concorso pubblico indetto dal Comune per due posti di ispettore di vigilanza della Polizia municipale di Pistoia. A sottolinearlo, in risposta all’interpellanza depositata dai capigruppo di opposizione e discussa ieri in consiglio comunale, è l’assessore alla Mobilità urbana Alessandro Capecchi, che spiega come la modifica del bando, rispetto alla pubblicazione della prima versione “più restrittiva”, non abbia leso alcun interesse legittimo di nessuno dei partecipanti. Ma anzi ne abbia ampliato la partecipazione.

Una risposta che arriva anche all’indomani dell’uscita dell’ex vice sindaco Daniela Belliti, proprio su quel concorso e sulla figura del comandante della Polizia municipale Sergio Bedessi “accusato” di aver richiesto modifiche ai requisiti di ammissibilità dei candidati al bando. In particolare, a finire nel mirino dell’interpellanza, a firma della minoranza consiliare (e della stessa Belliti), erano due dei requisiti di ammissibilità richiesti nella seconda versione del bando (per la quale il Comune aveva provveduto a riaprire i termini, specificando che comunque sarebbero state vagliate tutte le candidature arrivate anche per la prima versione).

Ma quali sono i due requisiti modificati? L’ammissibilità della sola cittadinanza italiana e la non obbligatorietà del possesso della patente A (per la guida di motocicli con cilindrata superiore a 50) o A2 (per la guida di motocicli di potenza non superiore a 35 kW), con la sola richiesta della patente B per la guida delle comuni autovetture.

Requisiti che, al contrario, nella prima versione del bando, aprivano anche a candidati con cittadinanza comunitaria Ue o extracomunitaria, mentre escludevano i candidati con la sola patente B.

«Tutto legittimo» spiega l’assessore, che nella sua risposta all’interpellanza snocciola i dati delle domande pervenute per il concorso: entro il 9 agosto 2018, prima scadenza, 127 candidature di cui due presentate da personale interno (nessuna domanda è stata presentata da cittadini comunitari extra comunitari); entro il 10 settembre 2018, seconda scadenza, dopo la proroga dovuta alle modifiche dei requisiti di ammissibilità su cittadinanza e tipo di patente, con 70 candidature, di cui una da personale interno.

Di questi candidati, 170 sono stati ammessi alle due prove scritte, che si svolgeranno oggi e domani.

Più nello specifico, spiega Capecchi, «la modifica della richiesta della cittadinanza italiana si è resa necessaria dopo un’attenta verifica circa l’incompatibilità della cittadinanza Ue o extracomunitaria con la qualifica di agente di pubblica sicurezza». Poiché tale nomina, che arriva da un decreto della prefettura, è subordinata a una serie di verifiche preliminari che possono essere svolte solo se la persona ha cittadinanza italiana. L’apertura alle candidature di persone con la sola patente B, invece, «seppur emersa successivamente alla pubblicazione del primo bando – spiega Capecchi – è arrivata dal comandante della Polizia municipale» in quanto le tipologie A e A2 non sono necessarie per ricoprire il ruolo di assistente giudiziario». —

VALENTINA VETTORI

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