Sicurezza
Hitachi fa da traino all’industria pistoiese
Nel primo semestre + 2,7% della metalmeccanica L’azienda ferroviaria è cresciuta dell’11% rispetto al 2017
pistoia
Positivo nel primo semestre 2018 l’andamento della produzione industriale nell’area Lucca, Pistoia e Prato, cresciuta del +2, 7% rispetto al primo semestre 2017.
Il dato è il risultato dell’indagine svolta trimestralmente dal Centro studi Confindustria Toscana Nord su un campione di aziende manifatturiere con 10 addetti o più. L’aumento della produzione industriale è stato accompagnato da una crescita del valore delle esportazioni manifatturiere del +3, 7%, per 3, 9 miliardi di euro di merci venduta all’estero (fonte Istat).
I dati aggregati per tre province offrono lo spunto per accendere, a Pistoia, un focus specifico sul comparto della metalmeccanica che nel periodo ha trainato la produzione industriale complessiva della provincia, risultata in aumento del +3, 5%, in deciso miglioramento rispetto al 2017. «Il settore è composito – afferma Daniele Matteini, vice presidente di Confindustria Toscana Nord – ma indubbiamente alla metalmeccanica va dato atto della performance di crescita, che nel primo semestre dell’anno è progredita del +11, 1% sul 2017; contribuendo a portare in positivo il dato della produzione industriale per l’intera provincia. Il dato va però letto segmendando il comparto; per scoprire che la produzione ferroviaria è quella maggiormente dinamica. A dimostrazione di ciò, il consenso che sui mercati interni ed internazionali sta riscuotendo la nostra maggior azienda (Hitachi Rail) ma anche i riscontri di reputazione e fiducia che, anche da presidente di Ditecfer, ho visto riconoscere alle imprese pistoiesi durante la recente fiera di Berlino.
Si tratta di una spinta che è destinata a durare, perché la crescita del comparto ferroviario deriva da investimenti a lungo termine i cui effetti sono ancora in corso; speriamo che la politica industriale comprenda questa dinamica e sostenga nel Paese la mobilità, vero cardine del successo delle nostre imprese».
«La scelta di agevolare le aziende che innovano – prosegue l’amministratore unico di Ricciarelli Spa Vito Marino Milella – è stata premiale anche per i produttori di macchinari e impianti, che li hanno forniti alla manifattura decisa a investire su se stessa.
E il panorama estero ci ha portato a riscuotere successo sui mercati stranieri, che apprezzano i nostri prodotti. La strada intrapresa fino a qui ci ha consentito di cogliere successi importanti: speriamo che i fattori rimangano invariati, e ci consentano di continuare a crescere». –
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