La protesta
«Circondati dai ratti» non finiscono i guai per chi vive in via Croce
I residenti: il terreno smosso per la barriera ha fatto salire i topi dalle fogne fino alla strada. E le trappole non servono
pistoia
«Siamo circondati dai ratti, abbiamo paura anche a parcheggiare la macchina sotto casa». È il grido di aiuto degli abitanti di via Benedetto Croce, esasperati. Non bastavano i problemi legati all’antiestetica barriera antirumore in lamiera, eretta in concomitanza ai lavori per la costruzione del nuovo supermercato Esselunga, né quelli legati ai primi allagamenti dovuti sempre alla barriera, per la cui installazione è stato rialzato il terreno, formando una sorta di imbuto per le acque piovane. Ora ci sono anche i ratti a mettersi di mezzo, escono dalle fogne e gironzolano attorno ai cassonetti e all’entrate delle case a qualsiasi ora del giorno e della notte.
«Non importa appostarsi per vederli, scorrazzano di continuo –spiega Luigi Esposito, portavoce di tutti gli abitanti della strada– il problema si è presentato da quando sono iniziati i lavori per la costruzione del supermercato, prima non li abbiamo mai visti, eppure io abito qui da molti anni. Fino a qualche settimana fa la situazione era abbastanza gestibile, ora siamo esasperati. Sono aumentati a dismisura e in modo incontrollato». Sui motivi gli abitanti sembrano non avere dubbi: il terreno smosso per i lavori al nuovo Esselunga e per la costruzione della barriera antirumore hanno fatto salire gli animali dalle fogne alla strada. Prima dei lavori, a detta dei residenti, di topi non c’era la benché minima traccia. «Non si tratta solo di un problema igienico-sanitario –continua Esposito– è cresciuta anche la paura: e se qualcuno viene morso e si ammala? ».
Il Comune è già a conoscenza della situazione ed ha fatto subito installare delle trappole, ma senza risultati. Le trappole, sempre a detta dei residenti, sembrano non essere efficienti e i topi proliferano a vista d’occhio. «Sono intervenuti, è vero, ma quello che hanno fatto non è sufficiente. Un cittadino a chi deve chiedere aiuto?». Anche Elena Nardini, un’altra residenti di via Croce, conferma il disagio. «Arrivano tranquillamente fino ai nostri giardini dove si aggirano indisturbati... ciò significa che sono veramente tanti. Forse ci sono sempre stati nei paraggi, tra i vivai e il mercato ortofrutticolo dismesso, ma noi non li avevamo mai visti. Adesso, con tutti questi lavori, evidentemente hanno trovato il loro habitat vicino ai cassonetti e hanno iniziato a riprodursi a dismisura. Le trappole messe dal Comune non danno gli effetti dovuti, serve una derattizzazione fatta a modo». E del problema ratti, come detto anche dei residenti, l’amministrazione se ne sta già occupando. «Ho fatto chiamare la ditta a cui è stato affidato l’appalto facendo presente che quanto fatto fino ad ora non è sufficiente –spiega l’assessore alle Politiche ambientali Gianna Risaliti– vediamo se vengono trovate delle alternative, dato che le trappole non bastano. Debellarli è impossibile, purtroppo sembra che questi animali si siano evoluti. Spero che la ditta incaricata riesca a trovare mezzi più efficaci il prima possibile». –
ALESSANDRA TUCI
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