Il lutto
Dalla Fondazione Caripit 12 milioni per Pistoia
Beni culturali, manifestazioni, ma anche interventi sulle scuole e sul sociale. Ecco dove finiranno i finanziamenti 2019. Tornano i “Cantieri Smart”
PISTOIA. La Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia prevede di erogare anche nel 2019 risorse totali per 12 milioni di euro, quasi tutti in provincia. Il “Documento previsionale e programmatico” dell’ente presieduto da Luca Iozzelli prevede così di poter mantenere anche per il prossimo anno il livello di stanziamenti già raggiunto nei precedenti esercizi. Una pioggia di fondi destinata soprattutto ai settori della cultura (4,3 milioni) e dello sviluppo economico (4,2); seguono il sociale con 2,1 milioni e l’educazione con 1,4.
Molti degli interventi sono la riproposizione di progetti già consolidati negli anni, ma ci sono anche alcune novità. Scorrendo lo specchietto finale di riepilogo della destinazione delle risorse, salta subito all’occhio che la singola previsione più alta è quella per i “Cantieri Smart”: 2,4 milioni di euro. Sono gli interventi che la Fondazione finanzia agli enti locali che hanno progetti “cantierabili” per edifici destinati al pubblico (ad esempio scuole) da ristrutturare o migliorare. La novità di quest’anno è che saranno finanziati non solo gli studi per il miglioramento energetico e sismico e i conseguenti interventi, ma anche i progetti di riqualificazione statica del patrimonio edilizio pubblico.
Segue poi il milione e 400.000 destinato al vasto progetto del Polo Museale cittadino e gli 800.000 euro per il bando destinato al restauro e alla valorizzazione del patrimonio artistico. Altri 500.000 euro andranno a interventi e progetti di manutenzione delle scuole, spesso in collaborazione con la Provincia. Intanto è stato già deliberato un importante intervento per finanziare l’ampliamento dell’istituto “Fedi Fermi”.
E ancora 500.000 euro sono destinati a finanziare studi di ricerca scientifica in medicina all’interno dell’ospedale San Jacopo (il progetto, qui, è triennale, per un totale di 1,5 milioni di euro).
Nel settore cultura rientrano alcuni degli stanziamenti più caratterizzanti della Fondazione, come i 400.000 euro che rendono possibile ogni anno il festival dell’antropologia “Dialoghi sull’uomo” e l’identica cifra destinata alla stagione di musica sinfonica Promusica. Ma altri 400.000 euro la Fondazione li mette a disposizione del bando “Socialmente” dedicato al Terzo Settore.
Due novità rilevanti, infine, che si incontrano nella categoria “sviluppo”. Torna lo stanziamento (300.000 euro) per le “Borse lavoro” (forme di stage) ma nel 2019 saranno destinate non solo ai giovani ma anche agli over 50 rimasti senza lavoro. Seconda novità, lo stanziamento da 300.000 euro previsto per il futuro del Centro sperimentale per il vivaismo (Cespevi), di cui la Fondazione è divenuta socio unico, avendo acquisito l’80% delle quote dalla Camera di commercio. L’ente di via de Rossi suggerisce due possibili destinazioni di Cespevi e area prospiciente, di proprietà del Comune: potrebbe nascere un centro di servizi avanzati e ricerca per l’agricoltura (un po’ la vocazione originaria del Cespevi), oppure un grande parco pubblico. La strategia di intervento sull’area – si sottolinea – dovrà però essere frutto di un confronto e di un percorso condiviso con gli enti locali, le forze produttive... fino ai comuni cittadini”. —
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