Il Tirreno

Pistoia

Pistoia: sorvegliano la casa seduti sui cuscini dentro il vivaio e poi rubano la Bmw

Tiziana Gori
Stefania Canneti mostra i quattro cuscini trovati tra le magnolie nel vivaio (Foto Gori)
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Stefania Canneti mostra i quattro cuscini trovati tra le magnolie nel vivaio (Foto Gori)

Pistoia, Stefania Canneti: l’auto è stata ritrovata grazie al Gps. Giacomo Giacomelli: ho visto il ladro davanti alla camera 

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PISTOIA.  Sul ghiaino, tra le piante di magnolia in vaso, hanno trovato quattro cuscini rossi ancora umidi per la pioggia. Stefania Canneti sapeva di avere messo quei vecchi cuscini in un ripostiglio all’esterno della casa. Pare che i visitatori notturni li abbiano usati per stare più comodi, accoccolati tra le magnolie, distanti una cinquantina di metri dalla casa nell’attesa che le luci si spengessero e loro potessero entrare in azione.

«La polizia ha detto che una cosa così ancora non l’avevano vista», prova a scherzare Stefania, che può tirare un sospiro di sollievo per l’auto, recuperata a Campi Bisenzio ma è ancora alle prese con la conta complessiva dei danni. Le abitazioni nella campagna tra Bottegone e Agliana sembrano essere tornate nel mirino dei ladri. Ieri notte l’abitazione delle famiglie Bongiovanni e Canneti, tre notti fa quella di Giacomo Giacomelli, che ha incrociato per alcuni attimi lo sguardo del ladro e ora preferisce aspettare il rientro delle figlie alzato, per accompagnarle in casa.

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Quello di ieri mattina è stato un brutto risveglio per Stefania Canneti e il marito Gabriele: «Ci siamo alzati come sempre alle sei e mezzo, per andare a lavorare nel vivaio, e abbiamo visto la finestra della cucina aperta». La cucina dà sul retro dell’abitazione di via Nuova di Castellare. Erano visibili dei piccoli fori all’altezza delle maniglie della persiana e della finestra, poi è stato probabilmente usato un gancio per tirare su la maniglia, aprire ed entrare. «Hanno trovato il portafogli di mio marito e la mia borsa. Io avevo riscosso, c’erano dentro mille euro in contanti». Nessuno in casa si è svegliato, e i ladri non hanno perso tempo in giro. Una volta scorte le chiavi delle due auto, una Jaguar e una Bmw X1, si sono diretti al garage. E la Bmw se la sono portata via. «L’apriporta della Jaguar aveva la pila scarica, non sono riusciti ad aprirla, ma la X1 di mio genero sì», dice Stefania. Immediata la telefonata in questura. «La Bmw ha un rilevatore Gps, che ha individuato l’auto in pochissimo tempo». Ed è così che, nemmeno tre ore dopo, intorno alle nove del mattino, la X1 è stata rintracciata dai carabinieri di Campi Bisenzio in una piazzola: «Mia figlia e mio genero – spiega Stefania – sono andati a recuperarla. Hanno segnalato la presenza di un giovane in scooter, col casco in testa, che appena li ha visti vicini all’auto si è allontanato di corsa».

E non dorme sonni tranquilli nemmeno la famiglia Giacomelli, a meno di un chilometro di distanza. «Mancavano pochi minuti alle due – racconta Giacomo, titolare del vivaio “Giacomelli Silvano” – Stavo leggendo sull i Pad. Il sensore collegato all’abat jour nel corridoio ha fatto accendere la luce. S’immagini il mio stupore quando ho visto un uomo a pochi centimetri dalla porta della camera». Il ladro aveva il volto coperto. Ha preferito darsi alla fuga, portando con sè le chiavi delle due auto e due borse trovate a pianterreno. Dentro i portafogli c’erano meno di un centinaio di euro, ma quello che ha sorpreso Giacomo è stato capire che il ladruncolo («era piovuto, sulle scale ho trovato le orme di una sola persona») aveva aperto il capannone dell’azienda vivaistica senza forzarlo. «Quelle chiavi erano su, non le ha prese, a differenza delle chiavi delle auto, a cui cambieremo le aperture. Crediamo avessero un mazzo di chiavi dell’azienda e della casa, preso chissà quando». La paura dei furti si fa sentire. Soprattutto, per un genitore, il timore che possa accadere qualcosa ai figli: «Ho due figlie, ieri sera (giovedì, ndr) ho aspettato nel piazzale che una delle due tornasse dal cinema per accompagnarla in casa». Con accanto il padre che imbracciava il fucile da caccia, regolarmente detenuto. 

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di Redazione web