Sicurezza
Concorso per ispettori Belliti: inopportuno Bedessi in commissione
PISTOIASi svolgeranno martedì 6 e mercoledì 7 novembre le prove scritte del concorso pubblico per due posti di ispettore dei vigili urbani. Alle prove parteciperanno 170 candidati, mentre altri 20...
PISTOIA
Si svolgeranno martedì 6 e mercoledì 7 novembre le prove scritte del concorso pubblico per due posti di ispettore dei vigili urbani. Alle prove parteciperanno 170 candidati, mentre altri 20 sono stati esclusi. Il concorso ha già fatto parlare di sé per la decisione di escluderne i cittadini non italiani. Cosa che motivò una interpellanza urgente firmata da tutti i capigruppo di opposizione. L’interpellanza (forse) verrà discussa domani in consiglio comunale, proprio a ridosso delle prove scritte.
E sull’argomento proprio ieri è tornata la ex vicesindaco e attuale presidente dell’associazione Palomar, Daniela Belliti. Che in un post su Facebook critica sia la scelta di non far partecipare cittadini non italiani (un modo per “assecondare ideologie sovraniste”), sia soprattutto l’altra modifica apportata al bando in corso d’opera, cioé la cancellazione del requisito obbligatorio del possesso delle patenti A e A2. «Sorprende – eccepisce Belliti – che non si ritenga necessario avere la patente A e A2, dal momento che ad un ispettore è richiesto di saper guidare tutti i veicoli presenti al Comando».
Proprio per evitare che si pensi a modifiche dettate dalla volontà di «preferire qualcuno», Belliti osserva che «proprio per tale motivo non sarebbe opportuno che a presiedere la commissione di concorso fosse chi ha firmato quella lettera con le richieste di modifica al bando». Riferimento senza nome, ma chiarissimo: è infatti l’attuale comandante del corpo di polizia municipale, Sergio Bedessi, sia l’autore della lettera con cui, il 17 luglio, si chiedevano alla dirigente del personale le modifiche al bando poi attuate, sia il presidente della commissione esaminatrice.
Nella sua lettera del 17 luglio, Bedessi oservava che il possesso della cittadinanza italiana sia “indispensabile” per concorsi nella polizia municipale. Mentre il possesso delle patenti A e A2 non era considerato necessario “per il profilo professionale da ricoprire”. —
F.C.
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