Gioco
Quei pistoiesi morti per la patria ma dimenticati dalla storia
Grazie al certosino lavoro di indagine di Fabio Giannelli saranno restituiti alla memoria i nomi di 147 soldati che non comparivano degli elenchi dei caduti
PISTOIA
Un lavoro certosino, di ricerca approfondita, sospinto dal desiderio di ridare nome e memoria a tutti i Caduti del comune di Pistoia durante la Grande Guerra, in occasione del centesimo anniversario della fine del conflitto mondiale. Un elenco lunghissimo, messo nero su bianco da Fabio Giannelli, 75 anni, già direttore dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, insegnante in pensione di applicazioni tecniche, con il pallino per la ricerca storiografica.
Tanto da aver cominciato i suoi primi lavori di ricerca, quando ancora insegnava, condividendo questa sua passione con i suoi studenti. Ricerca che, oggi che è in pensione, è il suo lavoro a tempo pieno. Sono 1.243 i nomi raccolti a partire da un primo elenco dattoliscritto, a firma del podestà di Pistoia, risalente al 1934. Una lista messa prima a confronto con un precedente volume “Pistoiesi caduti per la patria”, del 1925, che conteneva centinaia di nomi, e poi ulteriormente arricchito da un elenco di nomi ottenuti, negli anni, durante il lungo pellegrinaggio svolto nei luoghi della memoria cittadina. Lapidi commemorative, cimiteri, monumenti ai caduti, registri conservati nelle parrocchie e giornali dell’epoca, ingialliti dal passare degli anni.
Documenti preziosi che Giannelli ha messo a confronto, nome per nome, risalendo a ben 147 persone dimenticate dalla storia.
Un lavoro che adesso spera di poter estendere anche al resto della provincia di Pistoia, conscio del grande impegno che richiede il dover andare a scavare in fatti avvenuti cento e più anni fa
. «Il mio obiettivo – spiega l’insegnante in pensione – era far riemergere la memoria di tanti che, immagino, avrebbero fatto volentieri a meno di andare a combattere una guerra decisa da altri, e che proprio a causa di quel conflitto hanno perso la vita. Molti superstiti della Grande Guerra li ho anche conosciuti. Da bambino, molti dei miei vicini di casa erano uomini scampati alla guerra, molti dei quali feriti o che avevano subito un’amputazione».
Già nel 2015 Giannelli aveva elaborato un primo elenco aggiornato con 1.209 nomi. Poi, altri tre anni di ricerche tra archivi, parrocchie e cimiteri e il numero dei Caduti si è ulteriormente accresciuto, restituendo la memoria al sacrificio di persone dimenticate dalla storia.
Ma non è tutto, perché per ogni singolo nome raccolto, lo studioso ha anche elaborato una scheda personale con tutti i dati, raccogliendo – laddove possibile – anche fotografie dell’epoca. Il volume “Caduti del comune di Pistoia nella Prima Guerra mondiale (1915-1918) – Aggiornamento al 2018 e statistiche” da lunedì 5 novembre sarà disponibile in alcune librerie di Pistoia, tra cui la Libreria del Globo. —
VALENTINA VETTORI
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