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Annuncio a sorpresa del Pistoia Basket: «Faremo noi un nuovo palazzetto»

Elisa Pacini
L’annuncio choc in conferenza stampa: da sinistra Ivo Lucchesi, Massimo Capecchi e Giulio Iozzelli
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L’annuncio choc in conferenza stampa: da sinistra Ivo Lucchesi, Massimo Capecchi e Giulio Iozzelli

Il vicepresidente Lucchesi: è l’unica possibilità per la città di avere un futuro nella pallacanestro

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Ci si aspettavano giudizi sulla squadra per l’ inizio stentato (4 sconfitte filate in avvio di campionato) ed invece il Pistoia Basket ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: il progetto promosso da Legabasket e Credito Sportivo per la costruzione di un nuovo palazzetto.

Un impianto polifunzionale che consenta di produrre reddito a chi lo costruisca, in una nuova area della città, lasciando il PalaCarrara all'amministrazione comunale. Con tanti saluti al problema capienza e alla deroga federale che per quest'anno ha consentito che il Pistoia Basket giocasse ancora nel "tempio" cestistico cittadino, fuorilegge secondo la norma della capienza a 5000 posti. Un nuovo palazzetto che, a sentire Ivo Lucchesi, vicepresidente della società biancorossa e definitosi portavoce del progetto alla città (intesa come piazza ma probabilmente anche Comune a cui il tutto verrà presto presentato dal club), è «l'unica possibilità che ci consentirà di avere un futuro per mantenere Pistoia come città di basket».

Una notizia vera, visto che la “questione PalaCarrara" negli ultimi due anni è diventato argomento di dibattito politico, spaccando la città. Prima con lo scontro tra società e la vecchia amministrazione Bertinelli per la questione pagamento dei lavori al tetto , poi diventando centrale nella corsa a sindaco della primavera 2017, fino al botta e risposta - non sempre in punta di fioretto - con l'attuale amministrazione Tomasi in merito alla fattibilità dei progetti per l'innalzamento della capienza richiesta dalla Federazione.

Un dibattito che con la deroga al PalaCarrara per quest'anno, sembrava arrivato alla sua conclusione. Fino all'annuncio del nuovo progetto. «Siamo abituati a momenti difficili - ha detto Lucchesi - ma ce l'abbiamo sempre messa tutta per superarli. Per noi Pistoia è una città di basket e lo deve rimanere ma ci vogliono requisiti ed in primis le strutture. Il PalaCarrara ha più di 30 anni, in questi anni noi e anche il Comune abbiamo speso molto per questa struttura e la gestione per noi rimane una delle spese più onerose. C'è bisogno di una nuova struttura e il progetto tra Legabasket e Credito Sportivo creerebbe le condizioni per realizzarla. A Pistoia i presupposti ci sono, abbiamo già ipotesi di privati interessati. Noi vogliamo farci portavoce di questo con il Comune e la città». Se i tempi rimangono un'incognita, l'unica cosa certa è che il progetto non sarà nell'area attigua al palazzetto, quella della "cittadella dello sport" dibattuta anche in campagna elettorale. Un'ipotesi che Lucchesi ha definito accantonata per i tempi da bradipo seguiti alla manifestazione di interesse "vinta" sull'area dal Pistoia Basket e per le scelte urbanistiche diverse fatte dal Comune sull'area. —





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