Sicurezza
Impianto di compostaggio di Tana Termini dall’asta spunta un’offerta
Immobile e attrezzature aggiudicati in via provvisoria per seicentomila euro in attesa che venga formalizzata la garanzia per lo smaltimento
piteglio
Un’aggiudicazione provvisoria per l’impianto di compostaggio di Tana Termini. L’asta che si è svolta lo scorso martedì ha registrato un esito positivo e vi è un soggetto che ha presentato un’offerta.
Per il momento ancora non è dato sapere di chi si tratti, perché deve essere ancora presentata parte della documentazione necessaria. Infatti, tecnicamente, per il momento si tratta di un’aggiudicazione provvisoria in attesa che venga formalizzata la garanzia per lo smaltimento del, materiale che è ancora presente, come ormai è ben noto, nell’impianto di compostaggio. Il soggetto offerente ha ancora 20 giorni di tempo per poter presentare questa parte di documentazione e si è aggiudicato il bene al minimo d’asta che erano 600mila euro. Se tutto dovesse andare in porto, sono bastate solo due aste, per poter trovare un nuovo padrone all’impianto di Tana Termini, chiuso ormai da circa due anni. Ed è chiaro che, seppur ancora non sapendo con esattezza quale possa essere, con davanti un nuovo futuro.
A tal proposito abbiamo sentito Luca Marmo, sindaco del Comune di san Marcello-Piteglio. «Sono felice che ci sia stato un soggetto offerente e che, presumibilmente, quella struttura abbia un futuro. In effetti tempo fa ebbi modo di confrontarmi direttamente con soggetti interessati a questo tipo di operazione. Non so se sono i soliti ma è comunque un buon risultato. Direi doppio-precisa Marmo– perché da una parte, visto cosa prevedeva il bando stesso, andremo a scrivere la parola fine sullo smaltimento del materiale ancora giacente in quell’area, e dall’altra verrà data un’idea imprenditoriale a questa struttura qualunque essa sia. Da parte della mia amministrazione-conclude il primo cittadino– vi è la massima disponibilità futura».
E se da una parte si è conclusa favorevolmente il bando d’asta, adesso c’è da fare il conto alla rovescia per capire quale ditta sarà ad occuparsi di proseguire lo svuotamento del complesso dal materiale che ancora vi si trova presente. Uno svuotamento già iniziato da alcuni mesi con l’asportazione di compost dall’interno da una ditta specializzata e rimesso sul mercato. La nuova ditta che vincerà la gara d’appalto, che scade il prossimo 9 novembre, dovrà occuparsi dell’allontanamento di 400 tonnellate circa di rifiuto che si trovano all’esterno più il legno del biofiltro. –
CARLO BARDINI
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