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“Dialoghi” all’estero dopo Londra, Parigi

FABIO CALAMATI
“Dialoghi” all’estero dopo Londra, Parigi

Apre il 6 novembre la mostra di foto di Berengo Gardin realizzata per l’edizione 2017 del festival pistoiese

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“Dialoghi sull’uomo” è sempre più ambasciatrice di Pistoia all’estero. Dopo le quattro conferenze tenute (con notevole successo) a Londra da parte di altrettanti protagonisti del festival di antropologia pistoiese (Marco Aime, Eva Cantarella, Salvatore Settis e Stefano Bartezzaghi) tocca ora alla mostra di fotografie di Gianni Berengo Gardin realizzata per l’edizione 2017 essere esportata in una capitale europea.

In occasione infatti della settimana della fotografia “PhotoSaintGermain” sarà inaugurata martedì 6 novembre alle 18 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi la mostra di Gianni Berengo Gardin, curata da Giulia Cogoli . L’esposizione (dal 7 novembre al 6 dicembre – ingresso libero) riunisce 60 fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1957 e il 2009, molte delle quali inedite, dedicate alla cultura popolare italiana. Una mostra che diviene narrazione di un’Italia “in festa”, dove ognuno celebra la propria cultura e la propria storia con riti vecchi e nuovi: un affascinante mondo popolato di bambini, di zingari, di anziane o giovani signore vestite per la festa e di danzatori di ogni età. «Un piccolo e meraviglioso atlante fotografico delle feste popolari in Italia, che racconta di costumi e tradizioni antiche e meticce di tutte le regioni d’Italia, con uno sguardo dal taglio etnografico, ma allo stesso tempo di intenerita curiosità» afferma Giulia Cogoli.

Una scelta, quella di proiettare i “Dialoghi sull’uomo” in una dimensione decisamente internazionale, che è venuta naturale. «Negli ultimi anni – spiega Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caripit, uno dei pilastri del festival – i Dialoghi si sono aperti sempre di più a presenze di carattere internazionale. Penso ad esempio all’istituzione del premio internazionale (aggiudicato nel 2017 allo scrittore David Grossman e nel 2018 al premio Nobel Wole Soyinka, ndr) ma non solo. Quindi è naturale che, quando si presenti l’occasione, anche il festival si proponga all’estero. Soprattutto quando può disporre di contenuti culturali importanti, come per la mostra di Berengo Gardin».

Una presenza, quella dei “Dialoghi”, che contemporaneamente funziona anche da promozione per Pistoia, anche – e perché no? – dal punto di vista turistico... «Con i Dialoghi – risponde Iozzelli – vogliamo portare Pistoia nel mondo. La cultura può stimolare un turismo qualificato e attento ai contenuti». —

FABIO CALAMATI

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