Gioco
In 130 alle Fornaci a caccia di spazzatura
Successo dell’iniziativa di Legambiente, che quest’anno si era occupata anche delle rive del torrente Ombrone
PISTOIA
Circa centotrenta persone si sono date da fare, ieri pomeriggio, per ripulire le aree verdi del quartiere delle Fornaci, nella seconda giornata dell’iniziativa “Puliamo il mondo”, tradizionale appuntamento di Legambiente a livello globale.Tra di loro tanti volontari ambientalisti, ma anche un nutrito gruppo di richiedenti asilo del centro di accoglienza gestito dal gruppo Incontro, i bambini dell’associazione Il Sole, gli scout laici del Cngei e anche un gruppo di abitanti del quartiere. «È la prima volta che succede – commenta soddisfatto a fine giornata Antonio Sessa, responsabile pistoiese di Legambiente – ed è un segno positivo. In due ore circa abbiamo raccolto una quindicina di sacchi di spazzatura. Ma la giornata è stata bella soprattutto per la convivenza e la collaborazione tra le associazioni e i loro membri, che hanno lavorato fianco a fianco, all’insegna dell’integrazione».
Un tratto significativo dell’appuntamento di ieri, tanto che a sottolinearlo è venuto anche il presidente regionale di Legambiente, Fausto Ferruzzi, il quale ha sottolineato come quello pistoiese fosse da considerare la tappa principale, in Toscana, di questo “Puliamo il Mondo” 2018.
Tutto il gruppo dei raccoglitori si è ritrovato nel pomeriggio in piazza Mandela e di lì, dopo le istruzioni del caso, si è partiti per battere palmo a palmo le zone verdi del quartiere e ripulirle di cartacce, bottigliette, sacchetti di plastica e tutti i rifiuti che è facile trovare negli spazi verdi cittadini. Al termine, tutti si sono goduti una piacevole merenda, allestita dagli scout, dall’associazione Il Sole e dai ragazzi del gruppo Incontro.
Una manifestazione che, in realtà, aveva già vissuto un’altra giornata intensa venerdì mattina, quando circa settanta studenti di diverse scuole cittadine si sono ritrovati sulle rive dell’Ombrone, per il cosiddetto “River Day”. Cioè una passeggiata con il duplice obiettivo di ripulire dalla spazzatura abbandonata tutta l’area e di imparare di più sull’ecosistema che si impernia sul principale corso d’acqua della provincia.
Così, mentre i ragazzi perlustravano le rive a caccia di sacchetti di plastica e bottigliette abbandonate, i carabinieri forestali hanno svolto un vero e proprio laboratorio didattico sul fiume.
La passeggiata si è conclusa ai Laghi Primavera, dove ad attendere studenti e volontari c’era una merenda. Non solo: i pescatori che gestiscono la struttura hanno colto l’occasione per parlare della loro attività e delle caratteristiche dei laghi e della fauna che li popola. —
FABIO CALAMATI
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