Il Tirreno

Pistoia

COMITATO CREDITORI 

«Mettiamoci intorno a un tavolo e riportiamo l’etica nel nostro mondo»

T. G.

pistoia«In due anni abbiamo tentato in tutti i modi ma dall’altra parte non c’è mai stata un offerta seria per i fornitori. Nessuna riunione, tranne la prima alla Coldiretti, di cui poi Fabrizio Tesi...

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«In due anni abbiamo tentato in tutti i modi ma dall’altra parte non c’è mai stata un offerta seria per i fornitori. Nessuna riunione, tranne la prima alla Coldiretti, di cui poi Fabrizio Tesi è diventato presidente, che ipotizzava una composizione della crisi con la formula del sovraindebitamento. Ma non ci sono stati sbocchi concreti, né tavoli istituzionali, se non l’incontro in Comune a febbraio a cui partecipò Tesi ma non Bruschi, che di fatto era diventato suo dipendente ed era fuori per lavoro».

Paolo Chiti, del Comitato creditori, ribadisce una sua convinzione: «il valore delle piante cedute a Tesi era ben superiore a 1, 8 milioni di euro. Con una firma –proseguono – ci hanno tolto ogni possibilità di rivalerci sull’unica cosa di valore per un vivaista: le piante. Pagabili fra 18 anni quindi nemmeno pignorabili».

Il Comitato creditori «ha sempre avuto fiducia nella giustizia e continua ad averla. Credo sia il momento – conclude Chiti – di metterci intorno a un tavolo e ripristinare un’etica fra tutti noi, perché questo gioco al massacro, specialmente delle piccole e medie imprese, deve finire. Con loro finirebbe il vivaismo». –

T. G.

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