Il dolore
Il Comune punta sulla variante per “saltare” San Marcello
Il sindaco Luca Marmo rilancia con forza l’idea di un “bypass” stradale «Dove passare lo diranno i tecnici, io preferirei un tracciato nella parte bassa»
San Marcello
«Siamo determinati a inserire nello strumento urbanistico la variante alla Strada regionale 66 che attraversa il paese di San Marcello». Sono parole del sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo che punta con forza sul progetto di realizzare una variante alla strada attuale, che attraversa il viadotto del capoluogo ed il centro stesso di San Marcello. Lo conferma in un periodo particolarmente critico per la viabilità del Comune che sta amministrando, con due ponti che necessitano di interventi, quelli di Maresca e San Marcello, con un semaforo che regolarizza il traffico lungo la strada per andare a Popiglio e con un avvallamento del manto stradale rilevante nel tratto di strada che va da San Marcello a Mammiano.
«La variante all'attuale viabilità che consenta di superare il capoluogo - ha spiegato Marmo - è un argomento noto di cui, anche in passato, si è molto parlato. Per ora non si parla certo di fatti e si rimane sul piano delle intenzioni. Però posso affermare che la mia amministrazione è determinata ad inserire questa ipotesi nello strumento urbanistico da qui a due anni. Poi saranno i tecnici quale sia la scelta fattibile o non fattibile e come si dovrà procedere, ma la nostra volontà è questa. D'altra parte non siamo nemmeno i primi a credere alla necessità di alleggerire il traffico dal centro del paese».
Ma a quale viabilità alternativa pensa Luca Marmo?. «Nel nostro pensiero - risponde il sindaco - si esclude la parte alta del paese, crediamo che sia più facile realizzarla nella parte bassa del capoluogo. Ad esempio, la butto là, dalla zona del Severmino, forse via del Campino, fino a risbucare da via della Rimembranza. Però sarà compito dei tecnici studiare la cosa».
Intanto mancano poche ore al passaggio delle competenze delle strade provinciali ad Anas e per certi problemi di viabilità probabilmente sarà tutto più semplice. «Anas diventerà competente sulle strade provinciali - aggiunge Marmo – il 28 settembre ed ho già avuto un contatto telefonico con i responsabili che sono pronti a mettersi ad un tavolo per parlare delle varie problematiche versano sul nostro territorio».
Intanto il capogruppo di minoranza Carlo Vivarelli (Partito Indipendentista Toscano) interviene sull'argomento con una nota stampa. “Improvvisamente è stato chiuso il ponte di Maresca: i fatti di Genova creano terrore. Ci chiediamo quando riaprirà e grazie a quali fondi. Con una mozione ho chiesto l’immediata riapertura del ponte grosso che faceva parte della ex Fap, chiuso per problemi ai corrimano, che non sono stati mai affrontati da molti anni. Intanto mi preme far notare che la viabilità nel nostro Comune presenta criticità continue: il ponte di San Marcello che dovrà essere restaurato nella sua parte inferiore, una frana del tutto evidente fuori da San Marcello che deve essere urgentemente affrontata, la frana nei pressi di Popiglio dove un semaforo alberga da mesi. Non si trovano nemmeno i soldi per tagliare l’erba, e nel ginepraio incredibile tra competenze comunali, provinciali e di Anas, l’amministrazione ha dichiarato-conclude- di voler far costruire la variante esterna a San Marcello. Intanto pensiamo a far riparare l’esistente”. —
CARLO BARDINI
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