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Inutile corsa all'ospedale, muore a 62 anni dopo lo scontro in autostrada ad Altopascio

Inutile corsa all'ospedale, muore a 62 anni dopo lo scontro in autostrada ad Altopascio

La vittima è un conosciuto oculista di Serravalle

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ALTOPASCI. Potrebbe essere stato un malore, più che dell’incidente, a provocare martedì 25 settembrei la morte di Paolo Taddia, 62 anni, oculista di Serravalle, protagonista di un brutto scontro sull’autostrada A11, all’altezza di Altopascio.

Erano da poco passate le 11 quando l’Opel su cui viaggiava - secondo la ricostruzione della polizia stradale - è finita prima addosso a un furgoncino che la stava precedendo sulla corsia di marcia, poi ha invaso la corsia di sorpasso. Qui ha colpito la vettura che stava transitando in quel momento e sulla quale si trovavano altre due persone. Insomma, l’Opel si è mossa come una scheggia impazzita, come se la vettura fosse priva di un qualsiasi controllo. L’ipotesi ritenuta più probabile è che l’uomo alla guida, Taddia appunto, avesse accusato un malore. Da qui la perdita di controllo dell’auto, che ha provocato l’incidente all’altezza dell’uscita di Altopascio, in direzione mare.

Sul posto sono state fatte intervenire subito due ambulanze, una dal Pet del Turchetto con il medico a bordo e l’altra dalla Croce Oro di Ponte Buggianese. E mentre gli altri viaggiatori coinvolti non avevano riportato ferite gravi (i due occupanti della vettura sulla corsia di sorpasso sono stati trasportati al San Luca), i sanitari si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del sessantaduenne. L’uomo, infatti, era privo di conoscenza. Per questo è stato fatto intervenire l’elicottero Pegaso per trasportarlo d’urgenza al Cisanello di Pisa. Ma dopo una lotta durata alcune ore i medici del pronto soccorso dell’ospedale di Pisa si sono dovuti arrendere.Paolo Taddia viveva nel centro storico del paese di Serravalle, in provincia di Pistoia. Sposato e padre di due figlie era molto conosciuto, anche per il suo impegno all’interno della propria comunità. In particolare svolgeva la funzione di accolito (un assistente laico del parroco nelle funzioni religiose) alla parrocchia di Santo Stefano. --

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