Il Tirreno

Pistoia

Montale 

Confermati i domiciliari alla maestra accusata di maltrattamenti ai bimbi

Tommaso Artioli

Rigettata la richiesta presentata dall’avocato dell’educatrice Pronta l’istanza perché la donna possa uscire di casa in orari prestabiliti per fare la spesa

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MONTALE

L’educatrice accusata di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini della scuola dell’infanzia statale di Montale resta agli arresti domiciliari. È stata infatti rigettata la richiesta di attenuazione della misura cautelare presentata sette giorni fa dall’avvocato difensore, Matilda Musta.

Il legale è comunque pronto a chiedere che alla donna, Elena Serrani, vengano almeno concesse le autorizzazioni per uscire di casa in orari prestabiliti per fare fronte alle necessità quotidiane come la spesa.

La maestra sessantenne, che di fronte al giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci si è avvalsa della facoltà di non rispondere, è agli arresti domiciliari dal 13 settembre. I fatti che vengono contestati all’educatrice risalgono agli anni scolastici 2016-2017 e 2017-2018 e consisterebbero, si legge nella nota delle forze dell’ordine che le hanno notificato il provvedimento restrittivo, «in una serie di condotte violente e minacciose nei confronti di alcuni piccoli alunni dell’asilo».

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Claudio Curreli, erano partite in seguito a un esposto presentato dalla madre di un bambino a febbraio di quest’anno. Le attività investigative sono state condotte dai carabinieri di Montale, anche con l’ausilio di videoriprese effettuate nei locali della scuola.

La notizia degli arresti domiciliari disposti per l’educatrice sessantenne ha scosso l’intera comunità di Montale e in particolare l’ambiente dell’istituto per l’infanzia di via Vignolini.

A parlare subito dopo essere venuto a conoscenza dei fatti era stato il sindaco di Montale, Ferdinando Betti. «Si tratta – aveva spiegato lo scorso 14 settembre – di una notizia che ho appreso dalla stampa e che mai e poi mai mi sarei aspettato. Le scuole di Montale, di ogni ordine e grado, sono sempre state un fiore all’occhiello per il territorio. Ho la massima fiducia nella magistratura: è giusto che colpisca chi deve colpire. Le mie non possono essere altro che parole di sbigottimento. Parlando con i genitori non ho mai avuto avvisaglie: è un vero e proprio fulmine a ciel sereno».

Il sindaco è poi stato in visita all’asilo statale di via Vignolini lunedì 17 settembre in occasione dell’inizio dell’anno scolastico. –


 

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