Il Tirreno

Pistoia

Tomasi punta il dito contro Bertinelli: «Persi 450mila euro della Fondazione»

Tommaso Artioli
Tomasi punta il dito contro Bertinelli: «Persi 450mila euro della Fondazione»

Il sindaco rivela: «Fondi revocati perché la precedente giunta ha dimenticato di comunicare l’avanzamento dei progetti»

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PISTOIA. Finanziamenti per 450mila euro, concessi nel 2012 per la ristrutturazione della scuola dell’infanzia La Girandola (200 mila), per la riqualificazione di Palazzo Fabroni e dell’ingresso della biblioteca Forteguerriana (250 mila), revocati a dicembre 2016 perché la precedente amministrazione non avrebbe risposto ai solleciti della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia sullo stato dei progetti. È quanto emerge da una ricostruzione resa nota dal sindaco, Alessandro Tomasi, nel consiglio comunale di ieri. «Si tratta di un fatto grave, tenuto nascosto alla città – ha spiegato Tomasi – le cui responsabilità devono essere accertate e su cui l’amministrazione chiederà un approfondimento agli organi competenti».

Secondo la ricostruzione di Palazzo di Giano, il 23 gennaio 2015 l’allora presidente della Fondazione, Ivano Paci, scrive all’allora sindaco, Samuele Bertinelli: «Il 21 novembre 2014 abbiamo inviato una lettera ad alcuni beneficiari di contributi, tra cui il Comune, per avere informazione sullo stato dei progetti finanziati, segnalando che, a norma di regolamento, in mancanza di comunicazioni dovremmo provvedere alla revoca dei contributi. Sono quindi a chiederti un rapido riscontro per consentirci di mantenere aperti i contributi stessi». A questa lettera, inoltrata sempre nel 2015 anche al vicesindaco Daniela Belliti e all’assessore all’Istruzione Elena Becheri, non risulterebbe alcuna risposta protocollata da parte dell’amministrazione comunale. I 450 mila euro vengono inseriti nel bilancio di previsione del marzo 2017. In una comunicazione del Comune del dicembre 2016, tra i finanziamenti per l’intervento sulla Girandola continuano a comparire i 200 mila euro della Fondazione, nonostante la lettera del gennaio 2015 che, in caso di mancata risposta, avvertiva della revoca. A protocollo resta solo una risposta del dicembre 2014 in cui viene fornita alla Fondazione una sorta di cronistoria del progetto di Palazzo Fabroni e della scuola di Monteoliveto. Non risultano invece comunicazioni formali dopo gennaio 2015. La scoperta è trapelata in concomitanza della recente inaugurazione della Girandola. I 200 mila euro di contributo avrebbero infatti dovuto essere erogati a conclusione dei lavori.

«Abbiamo cercato di ricostruire la vicenda con gli atti formali che sono stati già consegnati al segretario comunale per gli ulteriori passaggi– ha chiarito Tomasi –. Questa mancanza di chiarezza è un comportamento grave. Ancor più grave sarebbe se venisse accertato che la perdita di quasi mezzo milione di euro è dipesa da inadempienze di chi avrebbe dovuto rispondere alla Fondazione. Adesso siamo al lavoro per coprire il buco da 200mila euro e recuperare gli altri finanziamenti. Questo produrrà un debito fuori bilancio o una variazione di bilancio. È ovvio che se si produce una variazione di bilancio, va tutto alla Corte dei conti». —


 

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