Italia
Spaccata con il tombino al circolo di Barba
I titolari dell’Mcl “La Tranquillina” sono stati avvertiti dai vicini: «Tanti danni per pochi spiccioli, e non teniamo le slot»
QUARRATA
«Tenga presente che noi le slot machine non le abbiamo nemmeno». È amareggiata Anna Serova, che insieme al marito gestisce il circolo Mcl “La Tranquillina” di Barba.
Intorno alla mezzanotte di sabato, quando il circolo aveva chiuso da pochi minuti e qualche cliente si era attardato nei paraggi per terminare la serata con due chiacchiere, un paio di ladruncoli pensavano invece ad aprire la porta del bar accanto alla chiesa. Il modus operandi che hanno scelto è lo stesso usato per i colpi ai circoli e bar della Piana lo scorso anno. Un tombino sradicato dall’asfalto, un complice a fare da palo nell’auto e uno o più balordi (in questo caso uno) che sfondano il vetro della porta d’ingresso.
«Alcuni residenti della zona – racconta Serova – li hanno visti e ci hanno subito chiamati. Mentre uno restava in macchina, il complice ha sfondato il vetro della porta con un tombino. Era basso di statura, giovane a quel che è stato possibile capire. Aveva il cappuccio della felpa calato sulla testa».
Questione di pochi attimi. L’allarme, collegato con le guardie giurate, è scattato. Il ladro ha afferrato il registratore di cassa ed è scappato in auto con il complice. «Era prestissimo, intorno a mezzanotte. Con questa estate prolungata molta gente era fuori, o comunque ancora sveglia. Siamo stati avvertiti. Anche i carabinieri sono rimasti stupiti dell’ora scelta per tentare il colpo».
Il registratore di cassa è stato trovato dai militari in un campo nelle vicinanze ieri mattina. «C’erano pochi soldi, e non teniamo le slot. Per cui non c’erano da rubare gli incassi dei giochi. Lo scorso anno, in primavera, entrarono addirittura in chiesa. Poi nel nostro circolo e dal benzinaio. Sapevamo che la banda del tombino, che ha fatto colpi nella Piana fino a febbraio, è finita in carcere. Questi sono altri, ma ora abbiamo paura». –
TIZIANA GORI
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