Gioco
Stazione mobile e telecamere contro i furbetti dei rifiuti
Municipale, un gruppo di agenti si occuperà di controlli edili, ambientali e polizia di prossimità nelle periferie
pistoia
Un gruppo di 8 – 10 vigili urbani. Un’unica unità preposta a tre compiti: controlli edili, controlli ambientali e Polizia di prossimità. Un obiettivo ambizioso per, parole del comandante Bedessi «rendere palese la nostra disponibilità e visibilità nelle periferie». Multe? No, l’obiettivo non è quello.
«È il compito, ampliato, che in precedenza veniva svolto dalle unità territoriali dei vigili urbani. Poi scemato a causa della carenza di organico. Con l’amministrazione contiamo entro novembre di allestire l’unità operativa dedicata a edilizia, ambiente e polizia di prossimità». Con un gruppo di agenti specificamente formati al ruolo. E... una stazione mobile.
«La stazione mobile – spiega Sergio Bedessi, dal 2017 comandante provinciale della Polizia municipale del Comune di Pistoia – è già stata comprata. Un furgone Iveco attrezzato del costo totale di 80mila euro. Stiamo completando l’allestimento interno. A turni, due agenti andranno nelle periferie e vi resteranno per un’oretta». Un arco di tempo in cui, anche grazie al furgone Iveco, saranno visibili alla cittadinanza.
«Potranno segnalarci i problemi presenti in paese, da quelli nei giardini o nei parchi, a quelli relativi all’abbandono di rifiuti». Già, i rifiuti. Due settimane fa è stata completata l’installazione delle ultime sei telecamere mobili volute dall’assessore Gianna Risaliti per contrastare l’abbandono di scarti tessili e rifiuti ingombranti. I territori della Piana pistoiese a confine con Prato sono i più colpiti da questo fenomeno. La presenza delle sei telecamere è indicata, via via che vengono spostate vicino ai cassonetti o nei punti a maggior rischio abbandono, da dei cartelli.
Con il tempo, quindi, le funzioni della Municipale pistoiese si stanno diversificando. L’unità preposta ai controlli edilizi c’è da anni. Una nuova unità di polizia ambientale, che faccia più controlli e multe salate per lo smaltimento irregolare dei rifiuti è la risposta silenziosa di Pistoia alle urla e ai litigi tra Comune di Prato e Regione Toscana sul problema degli scarti tessili delle aziende del Macrolotto, che finiscono quasi sempre nella nostra Piana perché nessun imprenditore vuole smaltirli agli alti costi che prevederebbe il percorso regolare.
Oltre alle telecamere mobili, il progetto di videosorveglianza prevede l’installazione di telecamere sulle principali direttrici di traffico al di fuori del centro storico. Secondo, spiega Bedessi «una tabella di priorità condivisa con polizia, carabinieri e Forestali. Pensiamo a punti come viale Adua e via Antonelli, per fare due esempi». Quelle presenti nel solo centro storico sono 150. –
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