Sicurezza
«Commissione edilizia stop, è inutile e ci costa trentamila euro»
Mozione del capogruppo M5S Maglione: è un organo consultivo, composto da professionisti esterni che non conoscono la città
pistoia
Il Movimento 5 Stelle chiede l’abolizione della commissione edilizia: «È un organo ormai superato», commenta Nicola Maglione.
Nell’ambito dell’ultima commissione urbanistica sono state infatti discusse due mozioni presentate dal capogruppo dei 5 Stelle: la prima riguarda la riduzione degli oneri di urbanizzazione. «Ho chiesto – spiega Maglione che vengano diminuiti gli oneri di urbanizzazione per le riqualificazioni e ristrutturazioni degli immobili esistenti, le variazioni di destinazione d’uso e che siano previsti parametri di proporzionalità per le sanzioni, ad oggi invece applicate costantemente nella misura massima anche per piccole e insignificanti difformità».
La seconda mozione grillina, già licenziata ed inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, impegna invece sindaco e giunta, ad abolire la commissione edilizia. A spiegare il motivo della scelta è proprio Maglione, capogruppo M5S nel consiglio comunale pistoiese: «La commissione edilizia è un organo che, sostanzialmente, è superato: non è infatti più obbligatorio per legge ed è composto da professionisti chiamati dall’esterno del territorio comunale – e che quindi non lo conoscono e non lo vivono appieno – ma che sono chiamati a dare il loro parere, anche estetico, circa l’eventuale realizzabilità di alcuni progetti. Parere che, tuttavia, non è nemmeno vincolante».
«Chi infatti decide all’interno della commissione edilizia – ha spiegato Maglione – è chi la presiede, ovvero il dirigente dell’ufficio comunale. Resta sua la valutazione obbligante anche qualora questa fosse diversa o contraria rispetto a quella di tutti gli altri commissari. Alla luce quindi della sostanziale ininfluenza di questo passaggio, si possono direttamente rimettere le dovute valutazioni agli uffici del Comune, snellendo così le pratiche burocratiche a favore dei cittadini e della pubblica amministrazione stessa, liberando inoltre preziose risorse economiche».
«Questa commissione – ha proseguito il portavoce M5S – è un organo meramente consultivo, ma costa ai pistoiesi circa trentamila euro l’anno per i gettoni di presenza riconosciuti ai tecnici esterni. In un periodo in cui l’amministrazione comunale è alla costante ricerca di fondi per le mille cose di cui questa città ha bisogno, a nostro parere la minima spesa che non porti reali vantaggi deve essere rivista e laddove è possibile tagliata». –
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