Il Tirreno

Pistoia

i problemi dell’accoglienza 

Bagni pubblici: pochi, rotti e ormai inavvicinabili

ALESSANDRA TUCI
Il bagno pubblico guasto in piazza San Francesco (foto Gori)
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Il bagno pubblico guasto in piazza San Francesco (foto Gori)

Sono in piazza della Resistenza, piazza San Francesco, al parcheggio Cellini. Inutilizzabili e ridotti a cloache a cielo aperto. Il Comune: li smantelleremo

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PISTOIA. Sono letteralmente inguardabili e, nelle condizioni in cui versano, anche oggettivamente inutili. Stiamo parlando dei grossi scatoloni arancioni in cui si trovano i bagni autopulenti sparsi per Pistoia. Ce ne sono pochi e per di più in condizioni davvero inavvicinabili. Oltre al fatto che due di questi, quello in piazza San Francesco e quello del parcheggio Cellini, sono anche aperti e già da lontano si può scorgere lo scempio che contengono, oltre all'odore nauseabondo che emanano.

Sporcizia di ogni genere, carta a non finire, residui di escrementi rendono quei bagni inusufruibili. In quello collocato all'interno del parcheggio Cellini, situato in uno degli angoli dell’area, qualcuno ha avuto la decenza di coprire il wc con abbondante carta stagnola, così come una parte del pavimento. Per quello in piazza San Francesco, accanto alla palestra, qualcuno ha invece postato anche alcune foto su Facebook. "Toilette pubblica in piazza San Francesco.. non insisto nell'avvicinarmi.. ma è una vergogna - si legge sotto le foto- come è possibile in una città civile 'assistere' a queste porcherie?".

Tanti i commenti che accompagnano quelle immagini, tra chi si chiede come mai non ci siano controlli serrati e chi invece auspica la chiusura di quei bagni così inutili. E della condizione in cui si trovano i bagni (cosiddetti) autopulenti è ben consapevole anche l'amministrazione comunale che si è infatti già attivata per provvedere al loro smantellamento il prima possibile.

«Quei bagni furono installati anni fa da Publiambiente e in seguito acquisiti dal Comune - spiega l'assessore alle politiche ambientali del Comune Gianna Risaliti- poi è subentrata Alia, ma non ne ha più la gestione perché non è previsto dalla concessione. Adesso i bagni sono stati dismessi e sono in corso le procedure di smantellamento».

Il bagno pubblico in piazza della Resistenza infatti è già chiuso da mesi, circondato da una rete in metallo che ne impedisce l'accesso. Stessa sorte dovrebbe toccare anche alle altre due strutture in piazza San Francesco e al parcheggio Cellini.

«È più indecoroso lasciarli che toglierli -conclude Risaliti- sono stati presi d'assalto e vandalizzati più volte negli anni. Stiamo però pensando di installarne due nuovi in piazza Oplà».

Ad oggi gli unici bagni pubblici usufruibili in città sono quelli a pagamento in via Bracciolini, una delle stradine che escono da piazza del Duomo.

Grazie alla nuova giunta, la loro funzionalità è migliorata rispetto al passato, quando erano aperti con orari da ufficio e chiusi durante la pausa pranzo, con tanto di lamentele dei malcapitati turisti. «Non ho più raccolto alcuna protesta per quanto riguarda i bagni di via Bracciolini, né i colleghi mi hanno raccontato di qualche disguido dovuto alla loro chiusura» la conferma che arriva anche da Laura Galligani, guida turistica con esperienza ultradecennale a Pistoia, che un paio di anni fa si era fatta portavoce delle lamentele di diverse persone. —
 

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