Il dolore
Caripil al capolinea imprenditori divisi
Matteini (Associazione Industriali): evoluzione necessaria Calabria ( Cna): a rischio il rapporto tra istituto e territori
PISTOIA. «Vigileremo affinché ci siano condizioni favorevoli per l’accesso al credito e controlleremo che la distanza “geografica” dei vertici bancari non penalizzi la necessità di risorse da parte del sistema produttivo». La presidente di Cna Pistoia, Elena Calabria, non nasconde qualche preoccupazione e promette massima attenzione da parte della propria associazione dopo l’annuncio dell’imminente incorporazione della Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia in Intesa Sanpaolo.
Un passaggio che sarà sancito il prossimo 12 ottobre e che porterà l'istituto di credito pistoiese fondato nel 1831 a non avere più i propri vertici in città, nella storica sede di via Roma. Un evento epocale, insomma, per Pistoia e per il suo tessuto produttivo.
«Gli ultimi dati di Banca d’Italia, riferiti a maggio 2018 - osserva Calabria - confermano ciò che denunciamo da tempo, cioè una diminuzione dello stock di impieghi bancari al sistema produttivo pari a 819 miliardi di euro, 43 in meno rispetto a maggio 2017. Di fronte a questi dati è chiaro che la nostra preoccupazione per l’allontanamento dal territorio dei vertici decisionali delle banche sia innegabile e forte».
Ma la riorganizzazione in atto nel sistema bancario, si dice, è un processo inevitabile... «Sì - prosegue - d’altro canto non possiamo sottovalutare il rischio concreto che queste incorporazioni vadano a danneggiare i rapporti tra banche e territori, intesi come imprese e cittadini, rendendo vani impegni e collaborazioni che hanno garantito nella storia della banca pistoiese il giusto supporto allo sviluppo e alla tenuta dell’economia locale. Ecco perché, come organizzazione di rappresentanza, vigileremo in due direzioni. Da un lato, aprendo un tavolo operativo con Abi (l’Associazione bancaria italiana, ndr) grazie all’accordo siglato a luglio da Cna nazionale, in cui si prevede la ripresa di un confronto per individuare comuni ambiti di intervento e favorire il ripristino di condizioni favorevoli per l’accesso al credito di micro, piccole e medie imprese. Dall’altro, a livello territoriale, controlleremo con la massima attenzione che la distanza “geografica” dei vertici degli istituti bancari non penalizzi in alcun modo la necessità di risorse e di risposte certe e rapide che devono essere garantite al sistema produttivo e alle aziende per poter continuare a lavorare senza ulteriori paletti».
Diverso l’atteggiamento che si registra da parte dell’Associazione industriali. Nessun timore in piazza Garibaldi, e grande fiducia di fronte alle prospettive che si aprono per il territorio con la prossima incorporazione di Caripil in Intesa Sanpaolo. «È naturale l’affezione dei pistoiesi al loro storico istituto di credito – spiega il vicepresidente Daniele Matteini - Tuttavia l'evoluzione del sistema bancario è un dato di fatto, non soltanto in Italia. Intesa Sanpaolo, prima banca del Paese, è un soggetto fortemente strutturato e robustamente diffuso, in Italia e all'estero. Siamo certi che sarà al fianco del territorio e delle imprese per sostenerle». —
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