La protesta
Il sindaco visita l’asilo della maestra arrestata «Qui il clima è normale»
MONTALE.«Ho incontrato insegnanti e genitori. Alcuni di loro mi hanno manifestato apprensione, ma in generale ho avvertito da tutti grande senso di responsabilità». È questa l’aria che si respirava...
MONTALE.
«Ho incontrato insegnanti e genitori. Alcuni di loro mi hanno manifestato apprensione, ma in generale ho avvertito da tutti grande senso di responsabilità». È questa l’aria che si respirava ieri mattina all’asilo statale di via Vignolini a Montale. A raccontare le sensazioni del primo giorno nella scuola dell’infanzia, scossa alla fine della scorsa settimana dalla notizia degli arresti domiciliari a un’educatrice sessantenne per presunti maltrattamenti ai danni di alcuni bambini, è il sindaco Ferdinando Betti, che in occasione dell’inizio dell’anno scolastico ha visitato gli istituti di Montale.
«Alla materna di via Vignolini – ricorda Betti – qualche genitore mi ha espresso disagio. Ma considerando quello che è successo, il clima era tutto sommato normale. In ogni caso ho manifestato la mia disponibilità a chiunque mi voglia incontrare».
E proprio nell’edificio che ospita l’asilo statale, la prossima settimana al primo piano verranno aperte altre due aule (rimaste libere dopo il trasferimento dei bambini della materna di Stazione in via Rodari), oltre a un locale che sarà adibito a refettorio. «Mi preme sottolineare - chiarisce il sindaco - che questo avviene indipendentemente dai fatti degli ultimi giorni. Se l'asilo dal punto di vista della didattica è statale, l'immobile in cui è ospitato è comunale. L'idea dell'amministrazione è quella di mettere prossimamente a disposizione dei 98 bambini della materna anche l'altra metà del primo piano dell'edificio di via Vignolini, attualmente non utilizzata».
Per la prima campanella dell'anno, Betti con l'assessore all'istruzione Alessandro Galardini ha fatto visita anche alle scuole medie di via Martin Luther King. —
T.A.
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