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La maestra attende di essere sentita dal pm
Sarà interrogata a inizio settimana Elena Serrani, l’insegnante accusata di maltrattamenti alla scuola dell’infanzia di Montale
montale
Sarà sentita nei primi giorni di questa settimana dal sostituto procuratore Claudio Curreli, che ha diretto le indagini, la maestra accusata di maltrattamenti nei confronti di alcuni bambini della sua classe, alla scuola dell’infanzia di Montale.
Da giovedì pomeriggio Elena Serrani è agli arresti domiciliari, su disposizione del giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci. Sessant’anni, una carriera più che trentennale nel mondo dell’insegnamento, la notizia del suo arresto ha mandato in fibrillazione la città. Perché è l’ennesimo caso (ancora presunto) di maltrattamenti nei confronti di minori da parte di maestre. I fatti contestati risalirebbero agli anni scolastici 2016-17 e 2017-18. Da quando sono state installate le telecamere, a febbraio, sarebbero una dozzina gli episodi documentati dai filmati, con strattonamenti, spintoni, e anche ingiurie nei confronti di alcuni bambini di 3-4 anni.
Due le mamme che hanno dato il via alle indagini dell’Arma. «Non è mio compito fare giustizia – dice Francesca, una delle due – ma farò il possibile perché questo accada. E non solo per mio figlio, ma per tutti i bambini. Si vergogni chi ha taciuto e tutto sapeva. Adesso – dice rivolgendosi alla Serrani – aspetto di vederti al processo “signora” ».
Secondo Francesca in diversi sapevano che la maestra Elena aveva comportamenti vessatori verso i bambini ma non avrebbero fatto nulla, o non abbastanza. Racconta che il figlio è stato aggregato alla classe della Serrani nel secondo anno e che al terzo anno la situazione è precipitata: «Non voleva mangiare, non voleva stare lì fino alle 16. Ha ricominciato a farsi la pipì addosso a 5 anni e mi diceva: se c’è la maestra Elena non voglio andarci. Mi prende e mi sbatte sulla sedia».
Ancora più drammatico il racconto dell’altra mamma: «Quando tornava a casa mio figlio era molto nervoso e aveva comportamenti per lui anomali, come sbatacchiare le porte. Una volta tornò con il naso pesto, un’altra con un occhio pesto. Poi iniziò a parlare con me, fino a dirmi che la maestra gli dava i pugni nella pancia. Siamo dovuti andare da una psicologa».
Tutto questo contrasta con il curriculum professionale di Serrani, conosciuta nel comune per le sue iniziative culturali legate al mondo della scuola. Soprattutto per gli spettacoli teatrali che allestiva e metteva in scena con gli alunni delle classi materne ed elementari in cui ha via via insegnato, da Tobbiana a Montale. Spettacoli che hanno vinto anche dei primi a livello regionale. Come nel 2001, quando l’adattamento teatrale dell’Inferno di Dante portato sul palco dalla scuola dell’infanzia e primaria di Tobbiana e Fognano ha vinto la rassegna toscana del Teatro a scuola. «È così che mi ricordo la maestra Elena – racconta un funzionario pubblico in pensione – Modi un po’sbrigativi, un’insegnante vecchia maniera, ma sono rimasto sbigottito alla notizia del suo arresto. Proprio per la passione che metteva nel suo lavoro e per l’interesse alla crescita culturale dei bimbi». –
TIZIANA GORI
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