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Pistoia

due anni fa 

L’accordo contestato che ha diviso il settore

pistoiaNell’ottobre del 2016 l’azienda agricola “Vivaio Sandro Bruschi”, di Bottegone, firmò un accordo per l’affitto di un ramo d’azienda con la Giorgio Tesi Group di Canapale. Un accordo salutato...

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Nell’ottobre del 2016 l’azienda agricola “Vivaio Sandro Bruschi”, di Bottegone, firmò un accordo per l’affitto di un ramo d’azienda con la Giorgio Tesi Group di Canapale.

Un accordo salutato con favore da una parte del comparto vivaistico e dalla stessa Cgil, che mise in evidenza la salvaguardia dei 42 posti di lavoro dei dipendenti di Bruschi, altrimenti a rischio licenziamento.

L’accordo ha salvato i dipendenti, ma gelato le aspettative di riscossione degli istituti di credito e dei fornitori. Si parla di circa 25 milioni di euro (15 le banche, una decina i vivaisti fornitori). Una parte dei quali - 36 - si sono mossi chiedendo il pignoramento dei beni di Bruschi. Una decina hanno presentato invece istanza di fallimento. Rigettata dal Tribunale di Pistoia, accolta a Firenze. —

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