Toscana
Inizio anno scolastico a ostacoli in montagna mancano 35 insegnanti
San MarcelloUltimo fine settimana all'insegna del gioco e della spensieratezza. Da lunedì prossimo la campanella della scuola suonerà per 870 studenti che frequentano l'Istituto comprensivo diretto...
San Marcello
Ultimo fine settimana all'insegna del gioco e della spensieratezza. Da lunedì prossimo la campanella della scuola suonerà per 870 studenti che frequentano l'Istituto comprensivo diretto da Carlo Rai. Un numero totale di studenti inferiore rispetto allo scorso anno, dovuto al calo demografico anche se lo stesso dirigente si dice soddisfatto perché in generale vi è una tenuta degli iscritti ai vari ordini di scuola.
Quello che ancor manca, quasi il leit-motiv di ogni anno, è il corpo docente che costringe il dirigente Rai ad iniziare l'anno e poi proseguire almeno per tutto settembre con orario ridotti e provvisori. «Per il numero degli studenti iscritti al nuovo anno scolastico-spiega il preside -siamo soddisfatti, perché vi è una tenuta del numero totale. Nello specifico abbiamo 166 bambini alla scuola dell'infanzia, alla primaria 304, 208 alle medie inferiori e alle superiori 192. Il calo è fisiologico e il dato ci dice che statisticamente ci darà sempre una lieve diminuzione del totale degli iscritti.
Una diminuzione-aggiunge-che probabilmente si farà sentire come problema reale tra una decina di anni. La tenuta del numero degli iscritti ha garantito il mantenimento di tutti i plessi scolastici come in passato».
Ma a questo punto la nota dolente. Mancano insegnanti. E nemmeno in numero esiguo visto che si parla di circa 15 nomine alle scuole medie inferiori e più di venti alle superiori. Una carenza che obbliga Carlo Rai a cominciare il nuovo anno scolastico con un orario di scuola davvero ridotto. «Inizieremo il nuovo anno -spiega il preside della scuola montana-sotto organico. Condizione per la quale saremo obbligati a non avere da subito un orario definitivo e a partire a regime. È chiaro che per i primi giorni faremo solo orario di tre/quattro ore e solo di antimeridiano. Forse-e Rai dice una sua opinione-era meglio quando andavamo a scuola noi che cominciavamo ad ottobre ma senza problemi di questo tipo. Invece adesso mi mancano circa una quindicina di insegnanti alle medie e una ventina alle superiori, a causa di ritardi nelle graduatorie. Come istituito abbiamo aderito alle convocazioni coordinate e quindi per avere le prime risposte dovremo aspettare minimo la fine del mese di settembre visto che sono state calendarizzate dal 26 in poi». —
CARLO BARDINI
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