Il Tirreno

Pistoia

querelle sul cibo a scuola 

«Il servizio di mensa affidato tramite bando di gara telematico»

TOMMASO ARTIOLI

Mazzanti replica a Ferranti: mi chiedo come possa pensare che si potessero orientare gli esiti senza incorrere in illeciti penali

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA

«Un politico di vecchio corso come Daniele Ferranti, espressione di un partito che oggi risulta alla guida del Comune capoluogo della nostra provincia, dovrebbe sapere che un conto sono gli obiettivi politici circa il perseguimento della qualità dei servizi e un altro conto sono le procedure di gara, rispetto al cui andamento ed esito la politica deve astenersi da ogni interferenza, pena compiere atti illeciti e illegali».

Il sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, replica alle critiche giunte dal coordinatore di Fratelli d’Italia, che nei giorni scorsi ha attaccato l’amministrazione sulle forniture del pane per le mense scolastiche comunali provenienti da Ponsacco. «Gli indirizzi politici sulla qualità del servizio di ristorazione scolastica – risponde Mazzanti – sono chiarissimi ed espressi nella delibera di giunta dello scorso 11 giugno, con la quale è stata approvato il progetto per l’affidamento della fornitura degli alimenti. La giunta ha infatti approvato un progetto che, per le modalità di selezione delle derrate alimentari, e dunque anche per il pane, è esattamente identico al precedente del 2014. Se c’è qualcosa di diverso nel capitolato 2018 rispetto a quello precedente, è nell’incremento delle richieste di prodotti igp, dop, biologici. Quindi, qualunque sia la ditta aggiudicataria della fornitura, deve rispettare le richieste e gli standard di qualità espressi. Così è, ovviamente, anche per il pane». «Al progetto deliberato dalla giunta – prosegue il sindaco – ha fatto seguito il bando di gara pubblicato sul Sistema telematico acquisti regionale della Toscana. A fronte di un capitolato esattamente identico a quello del 2014, quest’anno si è aggiudicata la fornitura del pane una ditta di Ponsacco, invece che di Quarrata. Mi chiedo come Ferranti possa pensare che si potessero orientare gli esiti di un bando di gara e privilegiare un’azienda piuttosto che un’altra, senza incorrere nel reato di turbativa d’asta».

«Proprio allo scopo di utilizzare, per quanto possibile, i prodotti tipici del nostro territorio – chiarisce Mazzanti – l’amministrazione ha da tempo promosso la campagna “Chilometro toscano”, e Ponsacco mi risulta peraltro essere in Toscana, che privilegia, appunto, le eccellenze del territorio regionale. Seguendo il ragionamento di Fratelli d’Italia non dovremmo utilizzare la carne Chianina perché prodotta fuori provincia». –

TOMMASO ARTIOLI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web